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Festival Cinema Africano, Asia e America Latina

La Cocina: virtuosismo formale come forma di denuncia

Il film di Alonso Ruizpalacios ha come protagonista la cucina di “The Grill” di New York. Un luogo di lavoro vivace e caotico che nasconde tra le proprie mura sogni e sofferenze di immigrati messicani.

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La Cocina di Alonso Ruizpalacios ha aperto la 34esima edizione del Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina. Il film già presentato al Festival di Berlino nel 2024 ha al centro la cucina di un ristorante di New York. Un luogo caotico, movimentato e altamente stressante che porterà alla luce le ingiustizie sociali e le difficoltà lavorative dei protagonisti.

La cucina al centro

The Grill è un ristorante newyorkese dove il ritmo di lavoro è estremamente frenetico. La maggior parte dei suoi lavoratori sono degli immigrati che aspettano la regolarizzazione dei permessi di soggiorno da parte dei dirigenti. Nel cuore della cucina ci porta – Estela (Anna Diaz), una giovane cuoca messicana intenta a lavorare al The Grill dove spera di incontrare suo amico d’infanzia Pedro (Raul Briones). Dopo un colloquio superato per un pelo a causa di difficoltà linguistiche e limitata sensibilità del manager, Estela finalmente arriva al banco di lavoro senza sapere a cosa sta andando incontro.

La cucina è al centro del film, è la vera protagonista che si fa sentire in ogni inquadratura e in ogni movimento di macchina. I personaggi, infatti, sono spesso inquadrati tra gli spazi vuoti dei ripiani oppure schiacciati dalle mura della cucina, dai suoi ritmi e dai suoi rumori. Alonso Ruizpalacios voleva infatti che la cucina si percepisse sempre, che rubasse la scena, un po’ come se volesse rubare la vita ai personaggi stessi. I sogni, le fantasie e la realtà, infatti, sono permessi solo al di fuori delle sue mura.

La creatività nella molteplicità dei formati

“Ogni momento della vita è una svolta. Ma non sai dove ti porterà.”

Il regista gioca tanto con i formati all’interno del film cercando di separare in modo netto lavoro e vita vera. L’interno del ristorante è ripreso sempre in 4/3, il personale soffoca dentro a un formato così ristretto, ma non basta, Alonso Ruizpalacios vuole suddividere lo spazio ancora di più mostrando i personaggi tra i ripiani della cucina o spiati dalle fessure delle porte facendo mancare l’aria sempre di più. Ne La Cocina anche i piatti passano in secondo piano, svalutati dal bianco e nero della fotografia e dai movimenti rapidi e imprecisi dei cuochi esauriti dai turni di lavoro massacranti. La camera si muove attentamente inserendosi per un pelo tra i banconi affollati da cameriere e cuochi che litigano per l’ordine delle consegne mostrando la verità, anche disastrosa, del dietro le quinte di un ristorante della metropoli americana.

“Let us consider the way in which we spend our lives. This world is a place of business. What an infinite bustle! I am awaked almost every night by the panting of the locomotive. It interrupts my dreams.” Henry David Thoreau

È nelle pause e nel vialetto dietro al ristorante che la camera guarda verso il cielo e apre l’inquadratura al massimo, mentre i cuochi si lasciano ai discorsi sui sogni, sulle storie fantasiose e sui segreti. Ma la pausa dal lavoro porta alla luce anche le scelte, spesso dolorose, come l’aborto. Julia decide di non avere un altro figlio, perché le condizioni economiche e personali non glielo permettono. Pedro invece una famiglia la vorrebbe, ma si rende conto che non è in grado di gestire ne il suo presente ne il passato al di fuori del lavoro.

Virtuosismo estetico come forma di denuncia  

In sostanza, quello de La Cocina è un lavoro virtuosistico ed estremamente creativo, che afferma il regista messicano sempre di più nella scena internazionale. Un lavoro complesso che trasforma la cucina del ristorante in un palcoscenico ricco di lunghe coreografie, forti emozioni e ricercatezza formale. Una tragicommedia che dietro alle corse per la preparazione dei piatti cela una denuncia allo sfruttamento dei lavoratori nella maggior parte immigrati da parte dei responsabili che abusano del loro potere portando i lavoratori allo sfinimento fisico e psicologico. Ottima scelta del cast e interpretazione carica di emozioni quella dei protagonisti Raul Briones nei panni di Pedro e Rooney Mara nei panni di Julia.

La Cocina

  • Anno: 2024
  • Durata: 139 minuti
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Genere: commedia drammatica
  • Nazionalita: Messico, USA
  • Regia: Alonso Ruizpalacios