È stato annunciato a Parigi il programma dell’edizione 2025 di Canneseries, la sezione del grande festival francese dedicato alla serialità che si svolgerà tra il 14 e 29 aprile. Nella kermesse verranno presentate anteprime mondiali del calibro di Duster, il thriller poliziesco d’epoca di J.J. Abrams targato Max, con Rachel Hilson e Josh Holloway, e della seconda stagione di The Walking Dead: Dead City di AMC.
Oltre alle anteprime francesi della serie di Paramount+ e Showtime The Agency con Michael Fassbender, e dell’acclamata serie Rai Il Conte di Montecristo con Sam Claflin.
Tra le grandi star attese per Canneseries, c’è il presidente di giuria Norman Reedus, star assoluta di The Walking Dead: Daryl Dixon, mentre Nicola Coughlan di Bridgerton, vincitrice del Konbini Award, terrà una masterclass il 28 aprile.
Canneseries , non solo cinema
Questa edizione non vedrà la partecipazione di importanti piattaforme streaming come Netflix e Apple. Il motivo, come ha affermato il direttore artistico Albin Lewi, è esclusivamente da imputare alle tempistiche di produzione dei titoli più grandi.
Prime Video, dal canto suo, presenterà la seconda stagione di una delle sue più grandi produzioni francesi, il provocatorio Escort Boys, e il thriller poliziesco belga in costume The Big Fuck-Up. Disney+, invece, promuoverà il biopic Kun by Aguëro, dedicato alla leggenda del calcio argentino.

In Canneseries sono da segnalare la serie in concorso The Corsican Line dello sceneggiatore e regista Pierre Leccia, Reykjavic Fusion, con protagonista Ólafur Darri Ólafsson, il thriller padre-figlia sudcoreano Doubt, la commedia nera sui coscritti dell’esercito Dorm No. 13 del duo finlandese Teemu Nikki e Jani Pösö.
Queste le parole del direttore artistico di Canneseries Lewi :
‘Oggi, per esistere, i produttori devono raddoppiare la loro ingegnosità: padroneggiare accordi finanziari acrobatici, destreggiarsi tra canali e piattaforme pubbliche cercando di non perdere la propria libertà. È un vero e proprio gioco di equilibri! La nostra missione a Canneseries? Mostrare tutta la ricchezza del mondo seriale: serie impegnative e audaci, produzioni calibrate per il grande pubblico e quelle serie evento che tutti attendono con ansia.’
Per poi aggiungere:
‘Con un po’ di senno di poi, potreste scoprire che tutto ciò che abbiamo visto era unico, come lo abbiamo visto noi. Quello che ci ha colpito quest’anno è stato il ritorno all’intimità, a scapito della spettacolarità a tutti i costi. Meno effetti appariscenti, più storie radicate nella realtà. Storie alimentate da esperienze passate o dalla paura di ciò che potrebbe accadere. Un’ansia di fondo che si insinua nei temi. Anche quando ridiamo, spesso è a scapito di qualcuno… o semplicemente per evitare di affrontare la realtà.’