Il più prestigioso evento cinematografico italiano dedicato al cinema francese – nato da un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, realizzato dall’Institut français Italia e co-organizzato con Unifrance, l’organo di promozione del cinema e dell’audiovisivo francese nel mondo – si terrà quest’anno (come ogni anno) al Cinema Nuovo Sacher, storico edificio realizzato nel 1936 e dal 1991 acquistato dalla casa di produzione del celebre regista italiano Nanni Moretti e Angelo Barbagallo.
Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia, sottolinea la grande qualità della programmazione :
“questa edizione rivela un cinema francese che sa affrontare i temi della contemporaneità, cogliendone tutte le sfumature.”
Ha anche salutato
“le donne e gli uomini dall’immensa creatività accolti al Festival Rendez-vous. Rappresentano un fantastico trait-d’union tra Italia e Francia, due Paesi che proseguono il loro dialogo plurisecolare, nutrendosi l’uno l’altro da decenni dal grande cinema. Con le nuove generazioni questo dialogo si rinnova sempre”.
Film in programma – RENDEZ-VOUS 2025
2 aprile
L’attachement: presentato dall’attrice Valeria Bruni Tedeschi, al fianco della regista Carine Tardieu. Un film che celebra le famiglie per scelta, la forza inarrestabile dell’affetto, e indaga in modo nuovo il tema del femminismo .
Trama: Sandra (Valeria Bruni Tedeschi), cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta da un giorno all’altro a condividere l’intimità del suo vicino di casa, Alex (Pio Marmaï), e dei suoi due bambini. Contro ogni aspettativa, Sandra inizia pian piano ad affezionarsi e diventa la figura femminile di questa sua nuova famiglia adottiva. Nascerà tra loro un legame speciale. Tratto dal romanzo di Alice Ferney: una commovente storia di affetti incrociati, un’ode alla solidarietà di incredibile delicatezza.
3 aprile
Sotto le foglie – Quand vient l’automne, diretto da François Ozon, sarà presentato da Ludivine Sagnier. Ozon, il regista più eclettico del cinema francese, 23 film al suo attivo, ci sorprende con un nuovo cambio di registro. Per quest’ultimo lungometraggio sceglie la forma del polar, ma ribalta il genere con un tratto intimista, e il suo sofisticato humour noir per raccontare in modo sfrontato i fantasmi del passato, la maternità e il tempo che passa.
Trama: La premurosa nonna Michelle (Hélène Vincent) vive la sua tranquilla pensione in un piccolo villaggio della Borgogna, vicino alla migliore amica Marie-Claude (Josiane Balasko). Michelle non vede l’ora di trascorrere l’estate con il nipote Lucas (Garlan Erlos), ma quando sua figlia Valérie (Ludivine Sagnier) e Lucas arrivano a casa le cose iniziano a prendere una strana piega e nulla sembra andare per il verso giusto: Valérie mangia dei funghi velenosi raccolti da Michelle e il ritorno di Vincent (Pierre Lottin), il figlio di Marie-Claude appena uscito di prigione, sembra sconvolgere ulteriormente gli equilibri… Ozon magistrale e deliziosamente scorretto tra dramma, commedia e thriller.
Le Roman de Jim dei fratelli Jean-Marie e Arnaud Larrieu. Illuminato dalla imponente bravura del suo protagonista Karim Leklou, premio César come migliore attore.
Trama: Aymeric (Karim Leklou) incontra per caso Florence (Lætitia Dosch), una vecchia collega di lavoro, a una festa a Saint-Claude. Flo è incinta di sei mesi e single. Il giorno in cui nasce Jim, Aymeric è al suo fianco e i tre trascorrono anni felici insieme, fino al giorno in cui Christophe (Bertrand Belin), il padre biologico del bambino, si rifà vivo… Potrebbe essere l’inizio di un melodramma, ma diventa la storia di una paternità atipica e complessa. Dal romanzo di Pierric Bailly, l’autore di L’amore ha tre dimensioni, L’uomo dei boschi e Il fulmine, un adattamento di una tenerezza travolgente, sublimata dai paesaggi dell’Haut-Jura.
4 aprile
Trois Amies. sarà presentato dal regista Emmanuel Mouret
Presentato in concorso a Venezia 81, il film narra amori, amicizia e infedeltà di tre amiche. Tra commedia e dramma, gioia e persino lutto, vissuto anche questo come esperienza poetica e metafisica, Mouret fa dei sentimenti l’eterno specchio della società.
Trama: Joan (India Hair) non è più innamorata di Victor (Vincent Macaigne), ma soffre nel sentirsi disonesta con lui. Alice (Camille Cottin), la sua migliore amica, la rassicura: lei stessa non prova passione per il suo compagno Éric (Grégoire Ludig), eppure la loro relazione va a gonfie vele. Non sa che lui ha una storia con la loro comune amica Rebecca (Sara Forestier). Quando Joan decide finalmente di lasciare Victor e lui scompare, le vite delle tre e le loro relazioni vengono stravolte. Ancora una volta la petite musique delle commedie di Mouret colpisce nel segno con un triplice ritratto femminile brillante e lieve, che viaggia tra sogni, desideri e ossessioni.
Leos Carax – It’s not me| C’est pas moi firmato da Leos Carax.
Trama: Per una mostra che alla fine non si è mai tenuta, il Centre Pompidou ha chiesto a Leos Carax di rispondere per immagini ad un semplice quesito: dove sei? Il funambolico regista di Boy Meets Girl, Les Amants du Pont-Neuf e Holy Motors tenta di replicare con una serie di domande, sulla sua carriera e sul mondo di oggi. Accompagnato dal fantasma del maestro Godard, il viaggio introspettivo di Carax è una malinconica ode alla vita di insolente bellezza, costruita attraverso le immagini del suo personale e sublime film-mondo. Nel cast l’attore feticcio Denis Lavant, Kateryna Yuspina, Loreta Juodkaite e la figlia Nastya Golubeva Carax.
5 aprile
Il regista Frédéric Farrucci presenta Le Mohican, un film in bilico tra western e neo-noir.
Il secondo lungometraggio di Farrucci, in concorso a Venezia 81, Sezione Orizzonti, usa liberamente i codici di genere per una elegia politica intensa e vibrante che pone al centro del racconto un’isola, la Corsica, la stessa dell’autore, ed un uomo resistente e in fuga. Sullo sfondo: la mafia e la cementificazione di una terra che cerca di conservare la sua identità selvaggia. Il regista, che viene dal documentario, con questa storia semplice firma la sua ode alla libertà e alla Corsica più autentica.
Trama: Joseph (Alexis Manenti), uno degli ultimi pastori di capre della Corsica, è nel mirino della mafia che vuole la sua terra per costruire un complesso residenziale. Nonostante le pressioni, lui dice di no: cedere significherebbe la fine di un mondo. Dopo aver involontariamente ucciso l’uomo mandato a intimidirlo, è costretto a fuggire e diventa preda di una caccia spietata. Con il passare dei giorni la sua leggenda si diffonde in tutta l’isola grazie alla nipote Vannina (Mara Taquin): Joseph diventa simbolo di una resistenza prima ritenuta impossibile. Un thriller western dal ritmo incalzante, un potente film politico, un inno alla libertà e alla difesa del territorio.
Fabienne Godet presenta Le Répondeur. Adattato dall’omonimo libro di Luc Blanvillain, il film usa l’ironia della commedia per affrontare la questione della identità, della nostra capacità di trasformarci, ma anche di fare famiglia con le persone che la vita ci pone lungo il cammino.
Trama: Baptiste (Salif Cissé) è un imitatore di talento che non riesce a vivere della sua arte. Un giorno, viene avvicinato da Pierre (Denis Podalydès), famoso scrittore costantemente disturbato dalle incessanti telefonate del suo editore, di sua figlia e della sua ex moglie. Pierre ha bisogno di tranquillità per completare il suo romanzo più ambizioso e offre a Baptiste una curiosa possibilità: diventare la sua “segreteria telefonica”. Baptiste accetta, ma non può fare a meno di improvvisare e sviluppare il suo personaggio…
6 aprile
L’attrice Leila Bekhti presenta Ma mère, dieu et Sylvie Vartan – C’era una volta mia madre diretto da Ken Scott.
Il film è la celebrazione della forza di un amore che non si piega di fronte alle difficoltà della vita.
Trama: Nel 1963, l’eccentrica, irresistibile e generosa Esther (Leïla Bekhti) dà alla luce Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, Esther gli promette che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, questa madre inarrestabile non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere la sua promessa. Dal romanzo autobiografico di Roland Perez, un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna incredibilmente autentica e fuori dagli schemi. Nel cast di altissimo livello Jonathan Cohen, Naïm Naji e Sylvie Vartan nel ruolo di se stessa.
A chiudere il festival, arriva Guillaume Senez per presentare, Une part manquante (Ritrovarsi a Tokyo).
Trama: Ogni giorno, l’ex chef Jay (Romain Duris) guida il suo taxi per le strade di Tokyo alla ricerca della figlia Lily (Mei Cirne-Masuki). Separato da nove anni, Jay non è mai riuscito ad ottenere la custodia della ragazza e in Giappone resta un gaijin, uno straniero. Proprio quando ha perso la speranza di rivederla e si prepara a tornare in Francia, Lily sale sulla sua auto. Il film è ispirato alla storia vera di Vincent Fichot e impreziosito dalle musiche sensoriali di Olivier Marguerit.
Le opere prime
Agathe Riedinger presenta il 3 aprile, in anteprima italiana, Diamant Brut – Wild Diamond, Una ragazza brillante.
Trama: Liane (la rivelazione Malou Khebizi) ha 19 anni, vive con la madre e la sorella nella periferia di Fréjus, in Costa Azzurra, ed è ossessionata dalla bellezza e dal bisogno di essere amata, un desiderio alimentato dal mondo dei social. Sfacciata, tenace e piena di speranza, si presenta a un provino per la nuova edizione di Miracle Island, il reality show più seguito dal pubblico.
Laura Piani presenta il 4 aprile, in anteprima italiana, JANE AUSTEN A GÂCHÉ MA VIE.
Trama: Agathe (Camille Rutherford), una ragazza goffa ma allo stesso tempo affascinante e piena di contraddizioni, all’improvviso si ritrova disperatamente sola. Sogna l’amore in modo simile ai personaggi di un romanzo di Jane Austen e la sua massima aspirazione è diventare una scrittrice. Trascorre, invece, le sue giornate vendendo libri nella leggendaria libreria britannica Shakespeare & Co, a Parigi. Invitata alla residenza per scrittori di Jane Austen in Inghilterra, deve combattere con le sue insicurezze…fino a quando non accade qualcosa di inaspettato e la sua vita cambia magicamente.
Julien Colonna, accompagnato dall’autrice delle musiche Audrey Ismael, presenta il 5 aprile, Le Royaume.
Trama: Corsica, 1995. Lesia (Ghjuvanna Benedetti) si gode la sua prima estate da adolescente. Un giorno, un ragazzo irrompe nella sua casa e la porta in moto in una villa isolata dov’è nascosto il padre latitante Pierre-Paul (Saveriu Santucci), in compagnia degli uomini più fidati della sua banda. Nella mala corsa è scoppiata una guerra. Prima che padre e figlia possano ritrovarsi, il clan viene attaccato e i due devono scappare. Durante la fuga, imparano finalmente a conoscersi. Tra thriller dal ritmo frenetico, western crepuscolare e racconto di formazione, l’opera prima di Colonna è un affresco epico e la tenera cronaca di un rapporto padre-figlia.
Rendez-vous presenta Hiver à Sokcho – Inverno a Sokcho di Koya Kamura, il 5 aprile.
Trama: A Sokcho, cittadina portuale della Corea del Sud al confine con il Nord, la giovane cuoca e cameriera Soo-Ha (Bella Kim) incontra l’illustratore Yan (Roschdy Zem), arrivato dalla Normandia in cerca d’ispirazione. È inverno e quell’irruzione nella routine risveglia in lei domande sulla propria identità e sul padre francese che non ha mai conosciuto. Grazie alla cucina e al disegno, tra questi due esseri dalle culture così diverse si forma un legame fragile, ma profondo.
Prix Palatine
Torna, per il secondo anno, il Prix Palatine al Festival Rendez-vous.
Il premio coinvolge, come giurati, i ragazzi e le ragazze Esabac (gli studenti tra i 15 e i 19 anni delle scuole che portano alla doppia maturità italiana e francese).
Nella selezione dei titoli che gli studenti visioneranno (3 lungometraggi italiani e 3 francesi) è stato scelto dalla programmazione di Rendez-vous: DIAMANT BRUT – WILD DIAMOND, UNA RAGAZZA BRILLANTE di AGATHE RIEDINGER.
Eventi speciali
Il 6 aprile, in anteprima italiana, il regista Pierre Schoeller presenta i primi due episodi della serie Dans L’ombre.
Dal romanzo di Gilles Boyer e Édouard Philippe, la miniserie firmata Schoeller – regista de L’Exercice de l’État, presentato a Rendez-vous 2011- è un ambizioso thriller politico, che racconta la conquista del potere e immerge lo spettatore nei meandri di una campagna presidenziale. Cast d’eccezione: Karin Viard, Évelyne Brochu e Sofian Khammes.
Trama: 2 x 52′ (episodi 1 e 2) – Paul Francoeur (Melvil Poupaud) ha appena vinto le primarie del suo partito e si appresta a intraprendere quella che si preannuncia come una turbolenta campagna presidenziale. César Casalonga (Swann Arlaud), il suo principale consigliere, deve schivare gli attacchi degli altri candidati e spegnere i risentimenti delle diverse correnti interne. Quando una voce di brogli alle primarie minaccia di indebolire la candidatura del suo capo, César si rende conto che dovrà combattere la battaglia più difficile della sua vita.
Tournée – Le tappe del festival
Dopo l’apertura a Roma, il festival farà tappa in altre quattro città italiane, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo, offrendo al pubblico un’opportunità unica di scoprire il nuovo cinema francese attraverso una selezione di film imperdibili.
A Bologna, presso Il Modernissimo, il 3 aprile 2025 sarà proiettato L’attachement di Carine Tardieu, il 4 aprile sarà la volta di Sotto le Foglie, il 6 aprile si potrà assistere a Trois Amies, il 7 aprile verrà proposto Le Mohican, infine, l’8 aprile il pubblico potrà vedere Leos Carax – It’s not Me.
A Napoli, presso l’Institut Français Napoli Il Grenoble, il 7 aprile 2025 sarà proiettato Le Mohican di Frédéric Farrucci.
A Palermo, presso il Cinema Le Rouge et le Noir, l’8 aprile 2025 saranno proiettati C’est pas moi di Leos Carax e Le Mohican di Frédéric Farrucci, il 9 aprile sarà dedicato a Les choses qu’on dit, les choses qu’on fait di Emmanuel Mouret, film del 2020 in omaggio a Émilie Dequenne, e a Trois Amies, il 10 aprile sarà infine proposto Sotto le Foglie.
A Firenze, presso l’Institut Français Firenze, il 17 aprile 2025 sarà presentato Le Répondeur.
Organizzatori e mecenati
Il più prestigioso evento cinematografico italiano dedicato al cinema francese, nasce da un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, è realizzato dall’Institut français Italia, co-organizzato con Unifrance, l’organo di promozione del cinema e dell’audiovisivo francese nel mondo. Il responsabile del festival è Rémi Guittet, addetto audiovisivo dell’Institut français Italia, la direzione artistica è affidata a Vanessa Tonnini.
Il festival beneficia del sostegno di Borsalino, di BNL BNP Paribas, di Château Livran, dell’Hotel Sofitel Rome Villa Borghese, della SACEM / Copie privée.