Giovani, soli, arrabbiati. Portano i capelli lunghi, magliette strappate, scarponi consumati. Hanno il fuoco dentro e la voglia di urlare al mondo che non avranno intenzione di stare alle sue regole. La loro vita è fatta solo di musica: una melodia tagliente e sporca, un suono che sa di rabbia e libertà. Il punk non è solo una scelta musicale, è un atto di resistenza.
“Going Underground” è il documentario che riporta alla luce i GazNevada, una delle band più sovversive della scena punk italiana. Negli anni ’70 e ’80, Bologna diventa il cuore pulsante della rivoluzione sonora, e i GazNevada ne sono il volto più crudo. Nati nel fermento della controcultura, prendono il nome da un fumetto di Tex Willer e portano sul palco un suono che mescola punk, new wave ed elettronica con un’attitudine che sfida tutto e tutti.
La regista Lisa Bosi cattura il loro spirito in un viaggio tra immagini d’archivio, interviste e suoni che hanno scosso un’Italia troppo stretta per contenerli. La pellicola, perciò, prende forma non solo sulla capacità della regista di creare un’atmosfera immersiva, ma lasciare libero spazio alle voci del gruppo che riflettono ancora a pieno lo spirito anticonformista dei Gaznevada. Questo approccio permette di cogliere l’essenza di un periodo segnato da creatività sfrenata e trasformazioni culturali, regalandoci così un risultato iconico di un’epoca per molti nostalgica.

Dai primi giorni in cui gridavano la loro alienazione con pezzi come “Nevada” e “Blue TV Set” fino alla svolta elettronica degli anni ’80 con “IC Love Affair”, il documentario ripercorre un’evoluzione che li ha visti trasformarsi da un culto underground a un’influenza indelebile nel panorama musicale. Il punk italiano non è stato solo un fenomeno musicale, ma una vera e propria insurrezione culturale tanto da arrivare sullo schermo di tutti gli italiani per cercare di spiegare loro cos’è il movimento punk. Non si trattava solo di distorsioni e testi provocatori, ma di una lotta contro un sistema ingessato e un conformismo asfissiante.
“Going Underground” non si limita a raccontare una band: racconta una generazione che si è ribellata con la musica, che ha sfidato la politica e la società con suoni sporchi e testi incendiari. Mentre il mainstream faceva ballare le folle con hit patinate come “Splendido splendente” di Donatella Rettore, i GazNevada urlavano “Mamma dammi la benza” nei club sotterranei, incendiando il pubblico con il loro sound aggressivo e una carica dirompente. È un viaggio dentro un’epoca in cui ogni riff di chitarra é un atto di sfida, ogni concerto un grido di libertà. I GazNevada non sono stati solo una band: sono stati un detonatore e la regista Lisa Bosi ne cattura a pieno l’esplosione.
