Alexander Kluge – regista, filosofo, scrittore, avvocato, tra i più influenti intellettuali tedeschi del secondo dopoguerra – sarà uno degli autori celebrati alla trentottesima edizione del Bolzano Film Festival Bozen (BFFB). L’evento, che si terrà dal 4 al 13 aprile 2025, offrirà l’opportunità di assistere – oltre alle opere in concorso – a due proiezioni dell’autore tedesco: Cosmic Miniatures e Primitive Diversity, presentati entrambi in anteprima mondiale all’International Film Festival Rotterdam (IFFR), rispettivamente nel 2024 e nel 2025.

Kluge e il cinema
Kluge, classe 1932, è stato uno dei punti di riferimento del Nuovo Cinema Tedesco. Fu uno dei firmatari del Manifesto di Oberhausen nel 1962, insieme ad altri 26 cineasti – tra cui Werner Herzog, Rainer Werner Fassbinder e Wim Wenders – che si opponevano ai contenuti e alle modalità dei film realizzati in Germania in quel periodo e in precedenza, dichiarando apertamente che «Il cinema di papà è morto!». Con questa presa di posizione, i firmatari di Oberhausen intendevano intendevano conferire nuova vitalità a un cinema tedesco in fase discendente, prendendo come riferimento due tra le più importanti ondate che avevano rivoluzionato il cinema fino a quel momento: il Neorealismo italiano e la Nouvelle Vague francese.
Il 1966 fu l’anno in cui i nuovi autori tedeschi ottennero la consacrazione internazionale, grazie a film come Der Junge Törless (I turbamenti del giovane Törless) di Volker Schlöndorff – scelto come candidato tedesco per il Miglior film straniero agli Oscar 1967 – e Abschied von Gestern (La ragazza senza storia) di Alexander Kluge, premiato a Venezia con il Leone d’argento. Lo stesso Kluge, due anni dopo, migliorò il proprio risultato ottenendo, sempre a Venezia, il Leone d’oro per Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos (Artisti sotto la tenda del circo: perplessi).
Queste sue prime opere si caratterizzavano per una forte critica della società tedesca postbellica, adottando uno stile sperimentale e innovativo tanto nella narrazione, quanto nel linguaggio cinematografico.
Alexander Kluge: un artista versatile oltre la settima arte
Oltre al cinema, Alexander Kluge si è distinto anche in altri campi, a cominciare dalla letteratura. È autore, infatti, di opere scientifiche, filosofiche e, soprattutto, di racconti brevi – spesso usati come soggetto per i suoi film – sempre contrassegnati da tematiche importanti come la critica sociale e la condizione umana. Nel secondo dopoguerra, inoltre, fu attivo nel movimento letterario “Gruppe 47”, che segnò un passaggio fondamentale per la rinascita della letteratura tedesca dopo la stagione del totalitarismo nazista.
Il suo campo d’azione si estende anche alla televisione: nel 1987 fondò una società, la dctp, grazie alla quale è riuscito a creare una piattaforma per programmi indipendenti nella televisione privata tedesca, in cui, lo stesso Kluge, è responsabile degli appuntamenti culturali.
L’omaggio al Bolzano Film Festival Bozen (BFFB)
Al Bolzano Film Festival verranno proiettate le sue due opere più recenti: Cosmic Miniatures e Primitive Diversity, entrambi film sperimentali realizzati prevalentemente con l’intelligenza artificiale, che riflettono sul futuro della tecnologia delle immagini e sul modo in cui l’AI possa alterare la nostra comprensione della realtà.
Alexander Kluge, dunque, alla veneranda età di 93 anni, dimostra ancora la sua voglia e la sua capacità di innovare e sperimentare e l’omaggio al BFFB sarà un’occasione imperdibile per immergersi nel suo universo, che rappresenta un patrimonio inestimabile per tutti gli autori e cinefili.

Cosmic Miniatures – Alexander Kluge