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Nanni Moretti davanti e dietro la cinepresa: 5 film da vedere

Nanni Moretti è irriverente, comico, malinconico e romantico. Tutti aggettivi perfettamente in linea con il suo cinema, eppure è molto difficile riuscire a incasellarlo in un genere specifico, forse perché è uno dei registi italiani più eclettici del panorama contemporaneo, capace di essere sempre al passo con i tempi. Ecco la guida a 5 suoi film imperdibili

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Nanni Moretti vanta una carriera cinematografica che ha conquistato il panorama internazionale: qui una guida dedicata a 5 film del regista

Nanni Moretti, all’anagrafe Giovanni Moretti, nato a Brunico il 19 agosto del 1953, è uno dei registi, autori, attori e cineasti più amati nel panorama del cinema sia italiano che internazionale.

Le sue opere cinematografiche sono considerate dalla critica e dal pubblico intrise di cinismo e comicità, ma anche caratterizzate da toni romantici e da momenti di forte pathos.

Un elemento che contraddistingue i suoi film, da Palombella Rossa (1989) in poi, è la musicalità e il ballo presenti nelle sue storie. Franco Battiato e Nicola Piovani hanno contribuito alla colonna sonora di molti suoi film. Il cinema di Nanni Moretti è un unicum sulla scena cinematografica, tanto da essersi valso l’aggettivo “morettiano”, vista la particolare struttura narrativa delle sue opere che contemporaneamente esclude ed ingloba tutti i generi. Io sono un autarchico (1976) è il suo esordio alla regia di lungometraggi.  Si prosegue con l’acclamato Ecce Bombo (1978). Da qui in poi il regista romano ha all’attivo 14 lungometraggi, più diversi documentari, fra cui Santiago, Italia (2018), a cui va fatta una specifica menzione in quanto racconta i mesi e gli anni successivi al colpo di Stato che avvenne in Cile nel 1973.

Un accenno alla carriera

Il successo di Nanni Moretti è costellato di premi: ha ricevuto nove David di Donatello, undici Nastri d’Argento, il Leone d’Argento – Gran premio della Giuria alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’Orso d’Argento – Gran premio della Giuria al Festival del cinema di Berlinale e al Festival di Cannes conquista il Prix de la mise en scène e la Palma d’Oro.

Fino a un certo punto della sua carriera, Nanni Moretti ha interpretato il ruolo storico di Michele Apicella, suo alter-ego (il cognome è preso dalla madre), il quale fa la sua ultima apparizione in scena in Palombella Rossa. Nei film successivi il regista decide di attribuire al proprio personaggio il suo stesso nome. La motivazione di questo gesto artistico non è mai stata chiarita da lui. Questo cambiamento sembra dovuto al fatto che, da Caro Diario (1993) in poi, la maggior parte delle sue opere sono state costituite attraverso un importante contributo autobiografico, rispetto al suo primo approccio al cinema, dove era più forte un atteggiamento di critica alla società e alle sue idiosincrasie.

Ecco 5 film imperdibili da recuperare diretti e interpretati da Nanni Moretti.

Bianca

Bianca è un film del 1984 diretto ed interpretato da Nanni Moretti, il quale veste gli storici panni del suo alter-ego Michele Apicella.

La struttura narrativa del lungometraggio potrebbe essere inserita nel genere noir, anche se atipico, in quanto caratterizzato da molti momenti comici. Il personaggio di Michele Apicella è un professore di matematica, che si trasferisce nella sua nuova casa a Roma. Nanni Moretti interpreta un personaggio tormentato da manie e fobie: è un osservatore ossessivo-compulsivo della realtà che lo circonda, riluttante al contatto corpo a corpo e scrutatore dei minimi dettagli della vita altrui: arriva a giudicare la personalità di qualcuno semplicemente dalla calzatura che porta.

L’unico personaggio che sembra riuscire a penetrare in questa sua corazza disillusa è proprio Bianca, interpretata da Laura Morante, insegnante anche lei e collega di Michele, con cui quest’ultimo intrattiene una relazione amorosa, la quale si concluderà a causa anch’essa del forte sentimento di repulsione e alienazione che prova il protagonista nei confronti del genere umano. Incapace di amarsi, anche amare gli altri risulta un’esperienza quasi impossibile. Il film è ricordato dai più anche per scene iconiche, come quella in cui Nanni Moretti-Michele Apicella, in preda a un delirio di gelosia, si abbuffa tutto nudo su una confezione di Nutella a grandezza d’uomo. I suoi comportamenti nevrotici vengono accentuati da strani omicidi che avvengono nel suo vicinato, in un escalation che porterà lo spettatore ad un finale inaspettato, perfettamente in linea con il genere noir menzionato prima.

Il film è disponibile per la visione in streaming su Prime Video.

Nanni Moretti vanta una carriera cinematografica che ha conquistato il panorama internazionale: qui una guida dedicata a 5 film del regista

Laura Morante in una scena del film ‘Bianca’ (1984)

Palombella Rossa

Il film, del 1989 Palombella Rossa, si svolge quasi tutto durante una partita di palla a nuoto. La scena fa da sfondo al vero tema che vuole affrontare il regista: ovvero la crisi ideologica della sinistra italiana. Nanni Moretti decide di usare come metafora la perdita della memoria del suo protagonista che, come il Partito Comunista Italiano, è costretto a ricostruire da capo i suoi ideali storici e politici, in una realtà che appare frammentata e in costante disordine. Una delle scene più famose del film è quella in cui Michele Apicella, funzionario del PCI, viene intervistato da una giornalista. Lo scambio di battute, surreali e comiche, fra i due personaggi portano il protagonista a pronunciare la celebre affermazione:

Chi parla male, vive male e pensa male, le parole sono importanti!

Il trucco narrativo sulla perdita di memoria del protagonista come metafora della crisi di valori del Partito Comunista Italiano portano lo spettatore a sentirsi disorientato in una realtà che non si riesce a comprendere, in quanto Michele Apicella non riesce a riconoscersi più in essa. Nel cast compaiono anche una giovanissima Asia Argento, nei panni della figlia di Michele, e Silvio Orlando, il quale interpreta Mario, l’allenatore della squadra. Palombella Rossa vinse un Nastro d’Argento e due Ciack D’oro.

Il film è disponibile per la visione sulla piattaforma streaming Disney Plus.

Nanni Moretti vanta una carriera cinematografica che ha conquistato il panorama internazionale: qui una guida dedicata a 5 film del regista

Michele Apicella/Nanni Moretti durante l’intervista con la giornalista in ‘Palombella Rossa’ (1989)

Caro Diario

Caro Diario, sono felice solo in mare. Nel tragitto tra un’isola che ho appena lasciato e un’altra che devo ancora raggiungere

Il film Caro Diario del 1993, è costituito da un racconto semi-autobiografico. Nanni Moretti abbandona i panni di Michele Apicella per interpretare se stesso nei tre episodi che costituiscono il lungometraggio: In vespa, Isole e Medici. Il film vinse al Festival di Cannes il Prix de la mise en scène.

Il primo episodio, In vespa, vede Nanni Moretti andare in giro in una Roma semi deserta, durante il mese di agosto. L’urbanistica romana e la sua architettura vengono analizzate con minuzioso dettaglio, dalla Garbatella fino a Spinaceto. L’itinerario di questo gran tour si conclude ad Ostia, precisamente nel punto in cui fu assassinato Pier Paolo Pasolini, nel luogo in cui fu eretto un monumento in sua memoria.

L’episodio Isole è quello con i toni più comici e favolistici dei tre. In questo episodio Nanni Moretti scappa dalla frenesia della capitale in viaggio verso le Isole Eolie. Nell’Isola di Lipari incontra il suo amico Gerardo, interpretato da Renato Carpentieri, grande studioso di James Joyce. Successivamente i due viaggiano in mare per raggiungere l’Isola di Salina.

L’Isola sembra governata dai bambini che la abitano, i quali hanno in scacco i genitori, umili servitori di ogni loro capriccio. Gerardo, nel frattempo, inizia ad appassionarsi alle soap opera, in particolare a Beautiful, che diventa una vera e propria ossessione.

L’ultima tappa è l’Isola di Alicudi, la più selvaggia, dove finalmente Nanni riesce a trovare un po’ di pace e tranquillità per poter lavorare. La quiete, però, dura ben poco: Gerardo improvvisamente vuole ripartire, impossibilitato a restare in un luogo senza televisione.

L’ultimo episodio, Medici è il più drammatico e autobiografico: racconta il travaglio vissuto realmente dal regista italiano sulla scoperta e cura della malattia Linfoma di Hodgkin. Quest’episodio, è il racconto dell’odissea che ha dovuto affrontare Nanni Moretti per curare il cancro, attraverso tantissimi pareri discordanti di medici, i quali non riuscivano a trovare una causa al suo malessere sia fisico che mentale.

Il film è disponibile per la visione streaming su Disney Plus

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Renato Carpentieri e Nanni Moretti in ‘Caro Diario’ (1993)

Aprile

Del 1998 è il film Aprile, una commistione fra documentario e storia autobiografica.

Il lungometraggio si apre con la vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche del 1994. Aprile, anch’esso costruito su episodi, ricalca la struttura narrativa di Caro Diario, nonostante i temi trattati provengano da una matrice completamente differente.

Nanni Moretti torna a raccontare la realtà politica e sociale dei suoi giorni, come in film precedenti, accostando gli eventi di quel periodo alla sua vita intima, in particolare alla nascita di suo figlio. Il docu-film assume dei toni estremamente comici. Viene affrontato il tema dell’ansia di diventare padre e la rabbia per la sconfitta politica della sinistra italiana. Il tutto arricchito da un vortice umoristico che porta il regista a voler mollare sempre all’ultimo tutti i progetti a cui si sta dedicando, in un limbo di eterna indecisione.

Questo film sarà un documentario sulla situazione politica italiana, oppure un musical su un pasticcere trotskista durante gli anni ‘50? Lo svolgimento del film si basa tutto su questa forte indecisione. Saranno gli eventi della vita del regista, in definitiva, a scegliere quale film girare.

Aprile è disponibile per la visione streaming su Disney Plus.

Nanni Moretti vanta una carriera cinematografica che ha conquistato il panorama internazionale: qui una guida dedicata a 5 film del regista

Nanni Moretti in ‘Aprile’ (1998)

La stanza del figlio

La stanza del figlio, rispetto alle precedenti opere del regista, si distingue per i toni drammatici che caratterizzano la sua narrazione.

Il film, del 2001, ebbe un successo a livello internazionale di grande spessore.  Nanni Moretti vinse la Palma D’oro al Festival Di Cannes consacrandosi come uno dei registi fra i più capaci, in grado di girare i suoi film con un forte coinvolgimento emotivo. Sia quando si destreggia nei toni comici, sia quando affronta temi più drammatici.

Il topos di questo film è il lutto, o meglio, l’elaborazione del lutto. Giovanni (Nanni Moretti) e Paola (Laura Morante), sono sposati e hanno due figli: Irene (Jasmine Trinca) e Andrea (Giuseppe Sanfelice).

Andrea, appassionato di immersioni, muore dopo un incidente.

Tutta la vicenda del film ruota intorno al vuoto che ha lasciato questa perdita nella famiglia di Giovanni. Il protagonista mette in discussione pure se stesso e la sua professione di psichiatra. Il lungometraggio è un dramma fortemente esistenzialista e indaga con dolcezza la ferita familiare e la condizione che porta i protagonisti a cercare di colmare il vuoto di questa enorme perdita. L’unico modo per farlo è ricominciare a vivere.

Il film è disponibile per la visione streaming su Disney Plus.

Nanni Moretti vanta una carriera cinematografica che ha conquistato il panorama internazionale: qui una guida dedicata a 5 film del regista

I protagonisti in un fotogramma del film ‘La stanza del figlio’ (2001)