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Giorgia: la sua Musica e il Cinema

Giorgia una grande voce al cinema, da Ozpetek a Papaleo

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Quando si tratta di  Giorgia, al secolo Giorgia Todrani, molto spesso si pensa, e a ragione, alla voce più bella e complessa della storia della musicale italiana, tanto da gareggiare nel primato con la stessa Mina. La nostra Whitney Houston italiana ha accompagnato intere generazioni con canzoni divenute simbolo della sua statura: E Poi, Come Saprei, Strano il mio destino, Girasole, Marzo. Lista molto lunga e in continuo aggiornamento che l’ha vista confermarsi all’ultimo Festival di Sanremo con la ballad La cura per me, dimostrando ancora una volta la straordinarietà del suo strumento vocale.

Di Giorgia non si può tralasciare il suo rapporto, seppur altalenante, con il cinema. Difatti la cantante romana ha sempre intrecciato la sua produzione musicale, e quindi il velluto delle sue corde vocali, con le colonne sonore di molti film italiani di successo.

La Finestra di fronte, Diamanti – Giorgia

Già dai suoi esordi Giorgia e la sua voce si dimostrano profondamente utili al mezzo audiovisivo. C’è sempre stato qualcosa nella cantante italiana di più del semplice disco o della meravigliosa esibizione canora, qualcosa che poteva collegarsi con maestria con qualcosa di extra musicale, per fondersi con le arti a tutto tondo. Già i jingle per varie pubblicità di inizio carriera (1994) facevano presagire un’opportunità che non poteva essere sprecata, un’esecutrice che con una voce del suo calibro può fare di tutto e in ogni campo.

La prima prova del rapporto concreto tra Giorgia e l’audiovisivo avviene quando la cantante romana è già la grande star della musica che tutti conosciamo; uno dei suoi pezzi più commerciali, Girasole, viene utilizzato per accompagnare la pubblicità della Ford Fiesta nel 1999.  Il  2003 è l’anno in cui la voce italiana per eccellenza travalica il campo musicale unendosi a quello cinematografico. L’occasione è il film del regista turco Ferzan Ozpetek, che, ne La finestra di fronte Ozpetek, dopo lo struggente Le fate ignoranti, torna ad indagare le dinamiche di coppia usando il tempo e la memoria per scandagliare il peso del dolore e del ricordo.

Le canzoni della memoria – Giorgia

Nel film, interpretato da Raul Bova, Giovanna Mezzogiorno e Filippo Nigro, la vecchiaia e la confusione della mente sono il mezzo con cui i personaggi devono riflettere sul proprio stato interiore e sui propri sentimenti. In questo quadro, molto meglio di Nada e Mina, Gocce di Memoria di Giorgia rappresenta ne La finestra di fronte  lo specchio musicale e tematico del plot del film. Con una toccante emotività, la canzone esplora il gelo della coscienza umana e le stanze vuote che i personaggi di Nigro e della Mezzogiorno devono riempire per ricordare un tempo dell’amore che sembra sospeso ma mai terminato.

Gocce di Memoria in breve tempo diventa il manifesto del film, legando l’opera cinematografica con quella musicale, e consentendo a Giorgia di ottenere il suo primo riconoscimento oltre la musica, vincendo il Nastro d’argento come migliore canzone originale, condiviso dalla cantante romana insieme al compositore Andrea Guerra. La cantante italiana, a distanza di ben vent’anni, ritorna a collaborare con Ozpetek nel suo ultimo film campione d’incassi Diamanti; collocato al di fuori della narrazione come titolo musicale conclusivo, la canzone riprende molti temi di Gocce di Memoria come i destini che si incrociano, la resilienza esistenziale e la rappresentazione della vita come un ciclo infinito di rinascite e seconde possibilità. Il desiderio di un percorso di donne che non si arrendono e che la canzone esprime, appunto, come un prezioso diamante.

‘Forse tornerà, la mia vita tornerà, vestita di parole e saper vivere.’

Giorgia in Scordato di Rocco Papaleo

Si vede che Giorgia si trova a suo agio con progetti che nel male, e in questo caso nel bene, hanno a che fare con una dimenticanza della memoria come spinta vitale per il cambiamento. È una novità e sorpresa la Giorgia nel film di Rocco Papaleo, Scordato. La cantante romana per la prima volta si cimenta in un ruolo non suo, quello di attrice dimostrando un’indubbia versatilità nel campo dell’arte. Nel film di Papaleo, Orlando, un accordatore di pianoforti che vive a Salerno, freddo e cinico, si rivolge ad Olga (Giorgia), fisioterapista che gli diagnostica una contrattura emotiva che può essere superata soltanto grazie ad una foto da piccolo di Orlando. Il protagonista intraprende quindi un viaggio dentro i suoi ricordi nel suo paese d’origine, in Basilicata, da cui è scappato tentando di lasciare alle spalle il suo passato.

Giorgia tra musica e recitazione

Giorgia fa un po’ questo personaggio-mentore wendersiano di Alice nelle città accompagnando il protagonista nel riconoscimento di se stesso; In Scordato la musica aleggia con metafore sulla ricerca degli accordi e delle armonie per riassaporare il gusto della vita. E la cantante romana, nel ruolo insolito ma funzionale di attrice alla sua prima prova, seppur con qualche inevitabile impaccio, dimostra alcune doti anche comiche come spalla di Papaleo, e di conduttrice emotiva tra la cinica personalità di Orlando e la metamorfosi interiore. Giorgia fa sempre Giorgia in uno splendido duetto con Papaleo nella canzone Tu sei una parte di me. Per il ruolo della fisioterapista, Olga, l’interprete di Come Saprei riesce anche ad ottenere la sua prima candidatura come migliore attrice ai Nastri d’argento 2023.

Giorgia , da Ozpetek a Papaleo, si è presa negli anni più di qualche rischio, oltrepassando la musica per diventare parte attiva di un discorso cinematografico musicale che l’ha sempre vista cadere in piedi con tutta la sua strepitosa unicità. Molte colonne sonore della nostra vita sono merito di Giorgia, e la Whitney Houston italiana, anche sul grande schermo, ha dimostrato che la sua voce, musicale e recitativa, è destinata ad accompagnare il pubblico italiano.

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