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‘Il camorrista La serie’ prossimamente in streaming

“Rimasi molto colpito dal libro scritto da Marrazzo. Fino ad allora si erano visti pochi lavori sulla camorra a parte Il Processo alla città di Luigi Zampa, La sfida di Francesco Rosi, qualche cosa fatta da Sqitieri e Mario Merola, ma i quest’ultimo caso più che camorra si trattava di musicarelli”

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Il camorrista

Dopo poco più di un anno, dalla presentazione alla 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma, arriva l’annuncio ufficiale di Minerva Pictures della pubblicazione su Prime Video della serie Il camorrista, diretta dal Premio Oscar Giuseppe Tornatore e interpretata da Ben Gazzara e Leo Gullotta.

Il camorrista La serie: la vita di Raffaele Cutolo

Nel Carcere di Poggioreale un recluso, soprannominato Il professore, comincia a farsi rispettare, sfidando un boss della camorra più anziano di lui. Ad aiutare il Professore dall’esterno del carcere è la sorella Rosaria, esecutrice delle sue direttive. Il professore riesce a evadere dal manicomio in cui, dopo il processo, gli avvocati della difesa sono riusciti a farlo trasferire. Giunto a New York, contatta il vertice di Cosa Nostra e si fa riconoscere come il capo indiscusso della nuova camorra. Ormai in Campania il Professore ha creato una potente e ramificata organizzazione.

Con Ben Gazzara e Leo Gullotta

Realizzata contestualmente al film d’esordio di Giuseppe Tornatore, Nastro d’argento miglior opera prima, La serie Il camorrista non è mai stata mandata in onda, per problemi relativi alla censura, finalmente, dopo precisamente quarant’anni, nel 2025 sarà disponibile in streaming sul catalogo di Prime Video.

Cinque episodi inediti, tornano alla luce con un restauro in 4k supervisionato dallo stesso regista, per raccontare una storia avvincente con Ben Gazzara e Leo Gullotta. Il primo interpreta il famigerato boss Raffaele Cutolo, il secondo, invece, è il commissario della Mobile Iervolino, ruoli ricoperti dagli stessi attori anche nella celebre pellicola che permise all’attore siciliano di aggiudicarsi il David di Donatello per il miglior attore non protagonista. Il tutto arricchito dalle musiche di un antro Premio Oscar, Nicola Piovani.

La genesi del film d’esordio del Premio Oscar, con Nuovo cinema Paradiso, è molto travagliata, molto di più è quella del progetto della serie, basata sugli stessi eventi. Il tutto risale alla metà degli anni Ottanta, quando Giuseppe Tornatore collabora con la sede siciliana della RAI, dove conosce il giornalista Giuseppe Marrazzo, autore del romanzo incentrato sul fondatore della Nuova Camorra.

Rimasi molto colpito dal libro scritto da Marrazzo. Fino ad allora si erano visti pochi lavori sulla camorra a parte Il Processo alla città di Luigi Zampa, La sfida di Francesco Rosi, qualche cosa fatta da Pasquale Squitieri e Mario Merola, ma i quest’ultimo caso più che camorra si trattava di musicarelli”.

A credere al progetto è il produttore Goffredo Lombardo della Titanus, che mette a disposizione le risorse per realizzare film e serie. Un azzardo in anticipo sui tempi, in anni molto lontani dalla febbre della serialità di oggi. Ma appena il film esce nelle sale, nel settembre del 1986, diffide e polemiche piombano sul produttore e regista, nonostante la buona accoglienza della critica e del pubblico. Per questo, la messa in onda della serie non fu mai possibile, prima d’ora.

Il camorrista La serie è stata prodotta da Titanus Production e RTI Mediaset e distribuita da Minerva Pictures, a breve su Prime Video