Alienoid di Choi Dong-hoon (Assassination, Tazza) è un film fantasy e d’azione interpretato da Ryu Jun-yeol (A Taxi Driver, The Night Owl, Reply 1988), Kim Woo-bin (Black Night), Kim Tae-ri (Mr. Sunshine, The Handmaiden), So Ji-sub (Confession).
Con un cast navigato che offre una intesa tutta speciale, ed effetti visivi sensazionali, l’intrattenimento è una garanzia. Il film viene presentato al Far East Film Festival con il relativo sequel, Alienoid: The Return To The Future.
Alienoid di Choi Dong-hoon, la trama
La storia si svolge su due linee temporali: il presente di Seoul è minacciato dalla presenza aliena che usa la Terra e il corpo degli uomini come prigione contenitiva. Due robot, Guard e Thunder (Kim Woo-bin), sono stati messi a sorvegliare i prigionieri. In una delle loro missioni nel passato, nel1380, per recuperare alcuni fuggitivi, salvano una neonata e la riportano nella Seoul futura.
Ma una ribellione intergalattica è in preparazione e c’è il pericoloso piano di liberare i prigionieri raccolti sulla Terra e colonizzarla. In particolare, è necessario evitare che il pericoloso The Controller (So Ji-sub) si svegli definitivamente.
Per fare questo, Guard, Thunder e la piccola Yi-an, adesso pre-adolescente, tornano nell’era Goryeo ad intrappolare le minacciose creature, legate strettamente all’esistenza di un misterioso pugnale che tutti cercano.
Dieci anni dopo non è rimasta che Yi-an (Kim Tae-ri) a tentare di sconfiggere queste creature; la ragazza si allea quindi con alcuni magici individui tutti connessi, tra cui il misterioso Mureuk (Ryu Jun-yeol).
Il piano di Alienoid
Sebbene la cinematografia coreana se la cavi egregiamente con lo sviluppo dei personaggi e la scrittura prolissa, Alienoid risulta a tratti un curioso zibaldone narrativo. Chiaramente per la mescolanza dei generi, ma anche per il montaggio, che procede tra elissi e salti temporali. La storia mescola viaggi nel tempo con battaglie interstellari e l’ambizione di amore e di paternità. L’azione alterna il cappa e spada storico venato di magia, con l’inseguimento folle nella Corea contemporanea robotico e disastroso.
Inoltre, tutte quelle che potrebbero essere le più grandi paure della società di oggi, si condensano in questi super extraterrestri e nella loro missione cinica.
Ecco che il primo episodio della mini-saga pretende la fruizione del sequel. Al punto che gli stessi film sono stati girati contemporaneamente e poi distribuiti ad un anno e mezzo di distanza. Il botteghino, tuttavia, non ha reso a sufficienza per recuperare l’investimento stratosferico della produzione di Choi stesso, la Caper Film.
L’intrattenimento Alienoid
Eppure, il film, è un grande spasso, malgrado la confusione narrativa. Il tono generale è sufficientemente leggero da non cadere mai nel disaster movie deprimente, in cui probabilmente sarebbe scivolato se fosse stato girato a Hollywood.
Alienoid sdrammatizza e allo stesso tempo permette al pubblico di affezionarsi agli eroi, tutti quanti, vista la coralità della squadra che si disegna via via che la storia procede. E la incredibile varietà di eroici umano-tipi.
Pertanto il destino incerto del “bello e tenebroso”, del “solare e scherzoso”, della “donna tostissima” e di tutte i sidekick (le spalle), ci spinge a programmare necessariamente il secondo episodio.