Sconvolti e ammaliati da Sick of My self, conturbante commedia di Kristoffer Borgli, uscita nelle sale italiane lo scorso Ottobre, non potevamo fare a meno di interrogarci sulla protagonista del film: Kristine Kujath Thorp. Attrice norvegese, classe 1992, che interpreta magistralmente Signe, personaggio complesso e stratificato.
Divertente, sarcastica, fastidiosa, insopportabile, disperata ed eccessiva in tutto, Signe è mossa da un bisogno lacerante d’amore, che diventa perversione e distorsione. Un vuoto che divora attenzioni, che chiede di essere visto a tutti i costi. Conseguenza? un concatenamento di azioni distruttive e maniacali in nome della popolarità, del successo, dei ‘Like’.
Un mix di drammaticità, comicità, e mostruosità travolge noi spettatori, collocati inavvertitamente in una posizione scomoda. Siamo turbati, schifati, meravigliati. In che società viviamo? Cosa siamo disposti a fare per un briciolo di visibilità? L’attrice stessa discute in varie interviste dell’uso che si fa oggi dei social, e di quanto essi incidano sulle nostre vite, sul lavoro, su tutto. In altri termini, su quanto l’Apparenza domini sull’Essenza.
A partire da questi concetti, Kristine ha cercato di entrare nella mente di Signe, abbandonando ogni forma di pregiudizio per comprendere le ragioni più intime e nascoste del suo personaggio. Nonché le trappole emotive, le convinzioni mentali, le fantasticherie, i sogni. L’attrice ha lavorato sull’ improvvisazione creando falsi ricordi, ponendosi continue domande e cercando le risposte nelle sue intuizioni, nella fantasia, nella sceneggiatura e naturalmente nel dialogo con il regista. Il risultato è innegabile: l’ interpretazione restituisce al personaggio la complessità di una vera anti-eroina.
Scopriamo allora il percorso e la filmografia di Kristine Kujath Thorp.
Esordi e successi di Kristine

Kristine, originaria di Oslo, oggi trentaduenne, entra all’età di dodici anni in una scuola di teatro per bambini. Successivamente, studia recitazione al college, in un’istituto che prevede tra le materie di studio: storia e tecniche teatrali, movimento scenico, danza ecc. Passa poi dietro la macchina da presa realizzando molti film d’animazione, appassionandosi inoltre di scrittura e di Arte visiva, tanto da conseguire una laurea in Production Designer alla Royal Danish Academy for Architecture, Design and Conservation di Copenaghen. Eppure, come rivela alla rivista inglese Lula magazine:
Poi mi è mancata quella cosa, così ho iniziato a fare cortometraggi con i miei amici. In effetti, la cosa è andata avanti, sì, ho continuato a ottenere sempre più lavori, ed ero anche sempre più desiderosa di averne. Ho recitato in diverse serie web, come miniserie, e poi ho avuto il mio primo lungometraggio, Ninja Baby, che ha avuto un grande successo.
Difatti l’attrice guadagna popolarità per la sua interpretazione in Ninja Baby (2021), ottenendo il premio Amanda come migliore attrice. Prima di questo pluripremiato trampolino di lancio si fa notare in serie tv come Fanny (2018), Under Bølgerne, Over Skyerne (2019), Betrayed (2020), Noget om Emma (2020) e per il film The North Sea (2021). Mentre nel 2022 recita nel film danese The Great Silence e nel film norvegese Sick of Myself, presentato a Cannes nella sezione Un certain regard. Nel 2023 viene annoverata tra i dieci attori europei più promettenti, ricevendo lo Shooting Stars Award. Curiosi delle sue performance, attendiamo di vederla in Bastarden a fianco di Mads Mikkelsen, film in costume germano-scandinavo diretto da Nicolaj Arcel.
Ripercorriamo i tre film che hanno portato Kristine Kujath Thorp alla ribalta.
The North Sea (2021)

The North Sea, presentato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, firmato da John Andreas Andersen e distribuito da Minerva Pictures, racconta, con l’ausilio di incredibili effetti speciali, una vera e propria catastrofe petrolifera. Il linguaggio visivo spettacolorizza l’ambientazione e la tragedia. Con: Kristine Kujath Thorp, Rolf Kristian Larsen e Anders Baasmo.
1969. Una delle numerose piattaforme petrolifere che puntellano la costa norvegese, crolla improvvisamente. Vengono chiamati a ispezionare il mare due ingegneri (tra cui Sofia, l’eroina del film, ovvero Kristine Kujath Thorp), che con un robot riescono a scoprire, oltre ai morti intrappolati nel mare, una verità più inquietante. Le piattaforme, tutte, devono essere sgombrate il prima possibile. L’ultima evacuazione del personale lascia in mare un uomo: il compagno di Sofia, Stian. Sarà lei a fare di tutto per tentare di salvarlo.
Disponibile su Now Tv
Ninja Baby (2021)

Ninjababy, diretto dalla regista Yngvild Sve Flikke, decretato come miglior commedia agli European Film Awards e premiato anche al Giffoni e al South by Southwest (SXSW) di Austin, arriva nei cinema italiani con Tucker Film. Tra gli interpreti: Kristine Thorp nei panni di Rakel, Arthur Berning, Nader Khademi, Tora Christine Dietrichson e Silya Nymoen.
Rakel, ventitré anni, si è ritirata dalla scuola di graphic design e le piace divertirsi. Quando scopre di essere incinta di sei mesi dopo la storia di una notte, l’unica possibilità sembra essere l’adozione. È a questo punto che spunta Ninjababy, un personaggio animato che le rende la vita un inferno. Esprimendo i desideri delle millennial con la stessa ironia e sfacciataggine, il film mostra con grande sensibilità quanto è complicato il passaggio all’età adulta. Immedesimarsi è inevitabile. Afferma l’attrice:
Ninjababy ha ritratto personaggi con i quali potevo davvero identificarmi, attraverso il modo in cui parlavano e il modo in cui interagivano tra loro. E mi è piaciuta Rakel come persona. Non ha filtri, ha una pulsione sessuale e ha il coraggio di seguire le sue scelte, cosa che di solito non si vede nei film. Osa essere davvero se stessa e fidarsi di quello che sente per prendere le decisioni giuste.
Disponibile su MUBI.
Sick of My self (2022)

Sick of My self, commedia irriverente di Kristoffer Borgli, presentata nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, è una produzione Oslo Pictures, Garage Film International e Film i Väst. La colonna sonora è dei Turns.
Nel cast: Kristine Kujath Thorp, Eirik Sæther, Fanny Vaager, Henrik Mestad, Andrea Bræin Hovig, Steinar Klouman Hallert, Fredrik Stenberg Ditlev-Simonsen, Sarah Francesca Brænne e Anders Danielsen Lie.
Signe e Thomas sono giovani, attraenti ed estremamente irritanti. La loro relazione degenera quando Thomas sfonda nel mondo dell’arte contemporanea, provocando così la gelosia di Signe, che farà qualsiasi cosa per farsi notare, anche a costo della sua salute. Il film sonda le profondità impietose del narcisismo dei due protagonisti creando una controversa favola moderna, agghiacciante ed esilarante, che muove una critica audace nei confronti della società odierna. Imbottita di farmaci, illusioni, social media, contaminata da un mondo sempre più digitalizzato, promotore di apparenza priva di contenuto. Involucri vuoti, soli, mostruosi in cerca di visualizzazioni.
Non perdetevi Sick of Myself su MUBI.