In concorso ad Alice nella città, Alemania di Maria Zanetti è un Coming of Age che, traendo spunto dal vissuto dell’autrice argentina, delinea un’indagine sulle difficoltà adolescenziali, soprattutto nell’ambito delle relazioni familiari.
Alemania, la trama
L’adolescente Lola vive un difficile rapporto con la sua famiglia, poiché ha una sorella maggiore con gravi disturbi mentali, e le principali attenzioni dei genitori vanno a lei. A scuola le cose non vanno bene, e Lola sta studiando per recuperare qualche materia andata male.
Quando si presenta la possibilità di trascorrere un semestre in Germania, la ragazzina è entusiasta all’idea di passare un periodo all’estero, ma i genitori, assorti nei loro problemi, anche economici, non vogliono farla partire. Stanca di sentirsi messa da parte, Lola decide di andare lo stesso.

Alemania, spaccato familiare sulle difficoltà adolescenziali
Seguendo le dichiarazioni della regista Maria Zanetti, al suo esordio nel lungometraggio, Alemania nasce dal suo costante bisogno di chiarire il proprio passato d’adolescente. E cercare di rielaborare il lutto di suo fratello, morto nel 2019. Pertanto una pellicola che prende spunto da fatti personali ma diviene una storia universale, che descrive una possibile problematica situazione adolescenziale e familiare.
Un romanzo di formazione nel quale Lola, prima che confrontarsi con il mondo esterno, deve confrontarsi con la famiglia, e l’unico sicuro appiglio che ha è lei stessa. È una ragazza pragmatica, che pur di raggiungere il suo obiettivo si sacrifica e cerca di non soccombere alle avversità.
Una ragazza già matura, rispetto ai suoi coetanei. Lavora per mettere da parte i soldi per il viaggio in Germania. Studia per recuperare le materie scolastiche in cui ha dei voti bassi. Cerca anch’essa di accudire la sorella, sebbene spesso ci siano degli attriti.
Quindi Lola è l’altra figlia, e questo aspetto rende la pellicola Alemania speculare a The Other Son di Juan Sebastián Quebrada, anch’esso in concorso ad Alice nella città. Uno squilibrio di riguardo familiare di differente peso (nel film di Quebrada è un tragico lutto, in Alemania la malattia mentale della sorella), ma in ambedue le pellicole i protagonisti adolescenziali reagiscono con forza alle traversie.
Reazioni che non collimano con quelle delle rispettive famiglie, che percepiscono gli atteggiamenti di Lola e Federico come leggerezze e atti di egoismo. Questi due adolescenti elaborarono il dolore in maniera differente rispetto ai propri genitori. Al dramma che attanaglia la vita familiare, si aggiunge l’esigenza di maggiore attenzione e, soprattutto, le problematiche adolescenziali.
La possibilità del viaggio e di poter vivere per un semestre lontano da casa, in The Other Son la meta è la Francia, mentre nel film della Zanetti la Germania, è il necessario mezzo per poter lasciarsi alle spalle – almeno per un certo lasso di tempo – tutte le problematiche familiari. E anche per rimettersi in gioco in una realtà completamente differente. Per inciso, la Germania è stata scelta dalla Zanetti proprio perché ci andò da studentessa.
La pecca del film della Zanetti è di non riuscire a dare un inedito punto di vista al già abbondante genere del Coming of Age. E ciò che particolarmente si apprezza in Alemania è l’interpretazione misurata della giovane protagonista.
