L’adattamento HBO di The Last of Us è solito danzare tra scene di terrore post apocalittico con creature simili a Zombie chiamate Clickers e momenti di intimo confronto tra il Joel di Pedro Pascal e la Ellie di Bella Ramsey.
I Cineasti Eben Bolter e Ksenia Sereda, che hanno catturato alcuni dei momenti più accattivanti e visivi della serie, gareggeranno per l’Emmy nella categoria Outstanding Cinematography For A Single-Camera Series. HBO ha anche confermato che Bolter, che ha girato gli episodi 3, 4 e 5, presenterà il terzo episodio, intitolato “Long, Long Time“.
L’episodio flashback prende il nome dalla canzone di Linda Ronstadt, che ha un ruolo di rilievo nella narrazione. Già considerato come uno degli episodi più memorabili della serialità televisiva, gran parte della storia si concentra sulla relazione quasi ventennale tra i compatrioti di contrabbando di Joel, Bill (Nick Offerman) e Frank (Murray Bartlett).
L’episodio è stato scritto da Mazin e diretto da Peter Hoar (It’s a Sin) e cattura l’intera vicenda della profonda relazione tra Bill e Frank, seguendo l’evolversi del loro rapporto in questo mondo post-apocalittico.
Sereda, che ha anche girato l’episodio 2 e 7, parteciperà alla competizione con l’episodio 1.
Il primo episodio si apre nel 1968 con un talk show. In una conversazione che sembra stranamente ricordare la recente pandemia, l’intervistatore chiede agli scienziati se ci si debba preoccupare per un’epidemia globale, aiutata a circolare dai moderni canali di viaggio. Anche se il virus, in questo universo, è un fungo letale chiamato cordyceps.
Nemmeno a dirlo, pochi anni dopo il mondo è in rovina. Sereda con il primo episodio di The Last of Us stabilisce magnificamente le basi visive della serie, catturando sia gli ambienti che le emozionanti sequenze d’azione mentre Joel fugge e inizia a combattere per sopravvivere.
The Last of Us la Recensione del terzo episodio