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‘Re/Member’ di Eiichirô Hasumi, l’horror giapponese in streaming su Netflix

Dal manga 'Re/member – Karada sagashi' di Welzard, l’horror adolescenziale sul tema della solitudine in streaming dal 14 febbraio

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Re/Member di Eiichirô Hasumi è un film horror tratto dal manga giapponese Re/member – Karada sagashi di Welzard e disegnato da Katsutoshi Murase. Il manga è stato pubblicato in Italia con Edizioni BD, mentre il film è una produzione Warner Bros, Ghost gate e Robot Communications, disponibile dal 14 febbraio su Netflix.

Guarda Re/Member di Eiichirô Hasumi su Netflix

Sebbene il manga avesse avuto un discreto seguito, tanto da risolversi in tre edizioni e uno spin-off, al film non si concederà tutta questo eco.

Diretto con una narrativa sospesa e senza alcuna puntigliosità, si arrabatta scimmiottando illustri precedenti di genere e lasciandoci insoddisfatti. Sia per l’aspetto romantico che per quello che dovrebbe spaventare.

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Re/Member di Eiichirô Hasumi, la trama

Asuka (Kanna Hashimoto) è un’adolescente riservata, non molto popolare a scuola malgrado i suoi modi carini, che resta in disparte a guardare con curiosità i compagni, tra cui Takahiro (Gordon Maeda). In un fatidico martedì, inizia ad avere visioni inquietanti in cui una bambina defunta anni prima la invita a cercare i resti del suo cadavere. Non è l’unica ad essere convocata per questa ricerca, e durante la notte, in una dimensione sospesa tra sogno e realtà, si trova con altri cinque compagni a dover ritrovare i pezzi mummificati di questa bambina uccisa, che ora però vaga come uno zombie inferocito e li uccide uno dopo l’altro.

La ricerca si ripete notte dopo notte, perché i ragazzi sono incastrati in un loop temporale: dopo essere stati trucidati, puntualmente si risvegliano e si trovano a rivivere lo stesso giorno da mattina a sera, per ripartire nella caccia durante la notte.

Lentamente iniziano così a vederci più chiaro, e ad adattarsi all’assurda possibilità di ripercorrere lo stesso giorno ripetutamente; poiché nessun altro fuorché il loro sempre più affiatato sestetto, se ne rende conto.

Debole e confuso

Re/Member ci offre sin da subito un esordio scontato, a sé stante rispetto al resto del film, dove un concitato prologo spiega la storia dell’omicidio irrisolto. C’è una bimba in fuga in piena notte in un bosco e un killer di cui ovviamente vediamo pressoché solo l’ombra che colpisce con un’accetta. Tra le altre cose, un pupazzo testimone del delitto che è più inquietante del killer stesso. Se non bastasse l’atto, l’ambiente ribadisce l’horror con una palazzina isolata nel mezzo della foresta piena si scricchiolii e presenze nascoste.

Se si resiste alla tentazione di interrompere dopo i primi cinque minuti, ecco che la storia si sposta ai giorni nostri in un liceo giapponese.

Recitazione scadente, quasi felliniana se solo il film si ponesse come obiettivo la satira o il burlesque. Poiché si tratta di un horror, si avverte un procedere frettoloso e poco efficace sin dall’inizio.

Kanna Hashimoto e Gordon Maeda

C’è un killer che colpisce soprattutto coloro che restano isolati: un monito all’individualismo di una società che non favorisce più l’aggregazione. Ma può bastare questa riflessione a salvare il film? Ha troppi degni precursori a cui richiamarsi, senza però stare al passo, come il recentissimo Non siamo più vivi, di cui tra l’altro si aspetta per l’anno in corso la nuova stagione.

Il concetto è lo stesso: una prova estrema costringe adolescenti solitari e incompresi a rivedere le loro priorità.  E soprattutto a fare squadra, se vogliono sopravvivere e portare a termine la missione. Il terrore di genere dell’inizio, quindi, si tramuta in breve in una caccia al tesoro dove il tesoro sono i pezzi mummificati di questa bimbetta zombie, e i partecipanti sono i sei liceali a cui ormai non fa più effetto la morte.

Forse l’intenzione del film era quella di rendere questo rapporto ricostruito tra adolescenti meno banale, o di parafrasare le giornate difficili che riserva il liceo…quando la propria identità la si conquista morendo un pochino dentro ogni giorno.

Un horror tra cliché di genere e un tentato teen movie

Ad un certo punto, a Re/Member non rimane più nulla dell’horror. Diventa un teen movie pieno di sangue, dove i ragazzi vivono il loro giorno tutto uguale sapendo che non è mai l’ultimo e che la notte li aspetta un videogame: scappare dalla persona rossa che cammina appiccicosa, e che li insegue per trucidarli.

La ricerca dà ai ragazzi l’occasione per trovare gli amici di una vita, ma li pone nel rischio di dimenticarli. Purtroppo, il film si inceppa di continuo e non convince neppure sugli effetti speciali, che non superano l’effetto fantoccio degli anni Ottanta.

Se però ancora ci interessa la visione, allora si dovrà attendere lo scorrere di tutti i titoli di coda, se non si vuole perdere l’imbeccata fondamentale del sequel. Forse nel tentativo di risollevare il morale del manga maltratto.

 

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Re/Member

  • Anno: 2023
  • Durata: 102 minuti
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Giappone
  • Regia: Eiichirô Hasumi
  • Data di uscita: 14-February-2023