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Acqua e anice il film di Corrado Ceron con una Stefania Sandrelli felliniana

Un viaggio a tratti onirico che racconta di passato, amore e amicizia

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Acqua e anice film

Dopo il successo all’ultima Mostra di Venezia, dove è stato presentato come evento speciale alle Giornate degli Autori, arriva al Festival di Porretta Terme, Acqua e Anice. Il film è  diretto da Corrado Ceron e interpretato da Stefania Sandrelli, Silvia D’Amico, Paolo Rossi e Luisa De Santis.

Soggetto e sceneggiatura di Federico Fava, Corrado Ceron. Prodotto da Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella.

Acqua e Anice la trama del film

Olimpia (Stefania Sandrelli) è una leggenda del liscio. A 70 anni  decide di rimettere in strada il furgone della sua orchestra: stavolta, però, non si tratta di partire in tournée, ma di intraprendere un viaggio dalle persone che l’hanno amata e nei luoghi che l’hanno resa una star. Ingaggiata per cantare al matrimonio della sorella, Olimpia assume come autista Maria (Silvia D’Amico), timida e impacciata.

Con lei viaggerà attraverso vari luoghi dell’Emila Romagna, fino a Zurigo dove andrà a trovare un’amica.

Acqua e Anice una Stefania Sandrelli felliniana

  • Olimpia questo viaggio non ti spaventa? 
  • No…faccio tournée dal ’71. 

Acqua e Anice è Stefania Sandrelli. Il suo essere inonda lo schermo fin dall’apertura del film, nel silenzioso Supermercato. Col suo rossetto rosso, gli orecchini vistosi, la parrucca di turno e quel collier troppo grande, Olimpia cerca lo zucchero semolato. Va in crisi per non trovarlo al solito posto perché, nonostante sia uno spirito libero, è convinta che certe cose debbano restare  immutate. Nell’oblio di una disperata confusione scivola a terra e si ritrova seduta e smarrita tra verdure e fiori.

É una corrente opposta a se stessa Olimpia e lo dimostra in ogni gesto, parola non detta o risatina stridula che vien fuori da una straordinaria Stefania Sandrelli. Una donna che non si dimentica e che non dimentica nulla di tutto quanto ha vissuto nella sua vita piena di avventure. Dentro di lei è tutto conservato, come le lettere dei suoi fan, specchio di una fama luminosa ma effimera ormai fuggita via insieme alla giovinezza. Ritorna gioventù è la sua canzone preferita, proprio lei che parla di giorni passati, specchio di una bellezza prorompente sfiorita e pesante fardello da trasportare.

Olimpia coi suoi capricci in giro per il mondo

acqua e anice film

Non ha un carattere facile Olimpia. col suo linguaggio spesso volgare, sgradevole e oltre misura e la follia intelligente dietro cui c’è però un’intensa generosità  disinteressata che non pone limiti o vincoli a se stessa. Riesce ad attraversare la felicità e il dolore con spiazzante rapidità, sorridere beata prendendo il sole in topless o pedalare di notte disperata mentre una lacrima illumina la sua nostalgia. Fa la Diva al mare, con la sua sdraio, il costume slacciato e il topless abusivo, ma ci coglie di sorpresa col suo dolore legato ad un misterioso passato ricco di ferite profonde.  Pettina orgogliosa le parrucche, simboli dei suoi mille volti, sfoglia con amarezza le foto del passato e le lettere d’amore ricevute sognando ancora di essere speciale per qualcuno.

Chi è la tua principessa?

Onirica, abbondante, passionale donna che ama la vita e ne è terrorizzata allo stesso tempo, anima fuggente capace di amare e odiare con uguale ferocia.

É come l’Acqua e anice che prende tutte le mattine al Bar, contenta di Essere cattiva, consapevole di essere quel che appare e di nascondere anche molto altro.

La Sandrelli veste il suo personaggio  con elegante irruenza riuscendo ad essere credibile sia nei momenti da Diva di Olimpia sia nel disperato squallore del suo sentirsi svilita e sola.

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Acqua e Anice: un inno alla vita

L’importante è arrivare a destinazione

Nonostante tutto, Acqua e anice è un inno alla vita e alla libertà di scegliere di essere felici, citando le parole dello stesso regista che definisce la pellicola uno strano “cocktail” con una doppia anima. Quella scanzonata e un poco alcolica di Olimpia e quella più “posata” di Maria. Doppio è anche il senso del viaggio, che è insieme il bilancio di una donna matura che ha vissuto tutto pienamente  e l’iniziazione di una ragazza che non ha ancora cominciato a vivere.

Maria (una brava, misurata e intensa Silvia D’amico) è il contraltare di Olimpia. Sembra non trattenere niente a sé, appare altrettanto sfuggente, anche se in modo diverso; un’essenza quasi non percepibile. Consapevole di aver vissuto poco, si pente continuamente di ciò che ha fatto o soprattutto che non ha fatto e si concede inizialmente come accompagnatrice di Olimpia, in un ruolo quasi da osservatrice esterna. Attraverso questo viaggio umano, tra luoghi desolati e disabitati e  malinconici incontri è un voler disperatamente rincorrere un passato che odora di rimpianto, malinconia di un tempo perduto e di rapporti non proseguiti.

Con risvolti inaspettati entrambe impareranno qualcosa di nuovo e giungeranno alla loro personale destinazione.

Prodotto da Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella.

Il Film è una produzione K+ in collaborazione con Rai Cinema con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission, Comune di Comacchio, Parco Delta del Po, SIFÀ.

Distribuzione Fandango

Acqua e anice al cinema il film con Stefania Sandrelli

Acqua e anice

  • Anno: 2022
  • Durata: 107'
  • Distribuzione: Fandango
  • Genere: dramma
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Corrado Ceron
  • Data di uscita: 03-November-2022