Oggi è la Giornata internazionale per le persone con Disabilità. Una condizione che tocca quasi un quinto della popolazione mondiale.
Per questo motivo è importante comprenderla e farla comprendere. Il cinema è un mezzo di comunicazione efficace, in grado di veicolare con leggerezza, ma profondità, messaggi chiari e importanti. Una realtà troppo spesso oppressa anche da molti luoghi comuni e stereotipi che impediscono di accostarsi a chi vive una situazione di diversità dovendo affrontare anche i pregiudizi di una società mai veramente aperta.
Ecco quindi indicati alcuni film sulla disabilità, utili per comprendere anche la ricchezza che può giungere da persone ‘speciali’ con cui si può avere la fortuna di confrontarsi.
Forrest Gump (1994)
Corri Forrest Corri…
L’immagine di Tom Hanks che corre fra i prati delle campagne del Sud America e poi fino all’Oceano è simbolica di una continua corsa nella vita di una persona davvero speciale nonostante tutto. Forrest è magico e il suo dono più grande è proprio questa magia che mette in tutto ciò che fa e che lo porta a raggiungere risultati sorprendenti, Un grande Tom Hanks in uno dei Film più belli della storia del Cinema che veicola un messaggio importante e affatto banale. Nota di merito anche a madre coraggioSally Field. emblema di una figura genitoriale forte e determinata, che lotta coi denti contro i pregiudizi e i limiti imposti a suo figlio, non ricorrendo mai al pietismo. Dirige il geniale Robert Zemeckis.
Su Disney e Prime video
Anna dei miracoli (1962)
Regia: Arthur Penn
Il film racconta la storia di Helen Keller, una ragazza sordocieca, e della sua insegnante, Anne Sullivan, che riesce a insegnarle a comunicare attraverso il linguaggio dei segni.
La disabilità sensoriale e l’importanza dell’educazione e della perseveranza nel superare le difficoltà, non solo per chi è disabile, ma anche per chi li aiuta
Su Prime video e Apple tv+
Buon compleanno Mr Grape (1993)
Nella città di Endora, nell’Iowa, Gilbert Grape (Johnny Depp) si occupa del fratellino quasi diciottenne Arnie (Leonardo DiCaprio). La madre Bonnie è obesa da quando il marito si è suicidato diciassette anni prima e trascorre i giorni sul divano mangiando, fumando e guardando la televisione. Gilbert si è fatto carico della responsabilità della casa e dell’accudimento di Arnie, cosa non sempre semplice. Ma il suo amore per lui è incondizionato e i due hanno un legame speciale.
Una pellicola forte questo film di Lasse Hallstrom del 1993, che racconta di responsabilità, desiderio di fuga dal dolore e dalla consapevolezza di non poter abbandonare chi si ama, ma che allo stesso tempo è un elogio al coraggio e all’Amore ‘nonostante tutto’. Un cast eccezionale con Depp e DiCaprio in una gara di bravura. Commovente ma mai retorico.
Su Prime Video
Quasi amici – Intouchables (2012)
Quasi amici (Intouchables nel titolo francese) è probabilmente tra i più famosi film sulla disabilità, dato l’enorme successo al botteghino. La regia è di Olivier Nakache e Éric Toledano, protagonisti sono Omar Sy e François Cluzet.
Racconta la storia di Driss, giovane disoccupato e fannullone, e Philippe, ricco signore divenuto tetraplegico in seguito a un incidente. Si incontrano quando Philippe pubblica un’offerta di lavoro per un badante. A sorpresa inizierà un’amicizia straordinaria.
Netflix e Disney+.
Eternals
Cambiando totalmente genere entriamo nel mondo dei super eroi con Eternals, un film di fantascienza che si colloca nel 5000 a.C., dove dieci “Eterni” (Ajak, Sersi, Ikaris, Druig, Makkari, Phastos, Sprite, Thena, Gilgamesh e Kingo), creature immortali con superpoteri originarie del pianeta Olimpia, vengono inviati sulla Terra per combattere i Devianti, dei mostri che divorano gli esseri umani, in Mesopotamia.
Una degli Eterni, Makkari, ha una disabilità uditiva, che le consente di raggiungere la velocità supersonica senza essere disturbata dalla rottura del muro del suono. L’eroina è stata rappresentata da Lauren Ridloff, un’attrice che ha realmente una disabilità uditiva e che ha raccontato della sua esperienza sul set. Si tratta della prima supereroina con disabilità uditiva della Marvel.
Su Disney +
Dumbo (1941)
Walt Disney, si sa, ha quasi sempre posto nelle sue pellicole il tema della diversità e gran parte dei protagonisti delle sue pellicole sono esseri ‘diversi’ e speciali. Da Pinocchio, a Nemo, da La Bella e La Bestia fino alla recente Elsa di Frozen, molti dei suoi personaggi più celebri vivono con una certa consapevolezza, ma tenacia in fondo, la loro condizione di diversità.
Non è da meno l’elefantino Dumbo, nato con due orecchie gigantesche, che lo pongono al centro di riflettori non sempre rassicuranti. La sua avventura circense tra luci ed ombre gli farà comprendere la necessità di accettarsi e di fare della sua apparente debolezza un punto di forza e di orgoglio. Anche in questo caso (come in Nemo o Pinocchio) la figura genitoriale è posta quale guida verso la maturazione.
Su Disney+
The Theory of Everything (2014)
Regia: James Marsh
La pellicola racconta la vita di Stephen Hawking, fisico teorico che, nonostante la diagnosi di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) a un giovane età, continua la sua carriera scientifica e diventa uno dei più grandi scienziati del nostro tempo.
La disabilità fisica e la lotta per superare le limitazioni imposte dalla malattia, pur mantenendo una mente brillante e una carriera di successo.
Netflix e Prime Video.
A Beautiful Mind (2001)
Regia: Ron Howard
Il film è basato sulla vita di John Nash, matematico brillante che vive con la schizofrenia paranoide. Nonostante la sua malattia mentale, Nash riesce a fare scoperte significative nel campo della teoria dei giochi.
La disabilità mentale e il modo in cui una persona può affrontare le difficoltà della malattia pur mantenendo la sua eccellenza.
Prime Video e Disney+.
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