Cet été-là di Éric Lartigau, presentato in concorso ad “Alice nella città” alla presenza del regista francese, esplora il diverso rapportarsi col mondo da parte dei bambini e degli adulti.
«Ogni volta che si gira un film si racconta qualcosa di sé. In questo caso ho messo nella storia la mia parte più femminile» ha spiegato Lartigau durante un incontro con i giovani ragazzi della giuria in Sala Sinopoli, dove il film è stato proiettato.
La trama di Cet été-là
Ogni estate, Dune, una ragazzina di dieci anni, va coi genitori nella costa sud occidentale della Francia, dove si incontra con la sua migliore amica Mathilde. Insieme, esplorano foreste di pini, contemplano le forme delle nuvole, seguono adolescenti e si intrufolano alle loro feste, e guardano film horror di nascosto. Ma quest’estate è speciale per Dune – l’anno scorso la famiglia ha saltato la loro usuale vacanza senza che lei ne sapesse il motivo. Sente che qualcosa è cambiato. Con l’allontanarsi dell’infanzia, comincia a vedere adulti e ragazzi in modo diverso e a capire i loro segreti.

Da una graphic novel
Il regista si è ispirato alla graphic novel This Summer There di Jillian Tamaki e Mariko Tamak . Lartigau ha inserito degli elementi in più, come la presenza dei nonni.
Con la figura dei nonni – spiega – volevo raccontare quattro generazioni a confronto.
Cet eté-là non affronta solo il tema del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Lartigau affronta anche altri temi come la maternità e il tempo.
In “Cet eté-là” c’è questa scena della mia vita ma qui assume anche un significato simbolico perché la foresta, come il mare, sono luoghi bellissimi, magici ma anche molto pericolosi.
Premio Progressive alla Carriera 2022 a Roma a Noomi Rapace