Il trailer di 200 METRI, il film esordio del regista palestinese Ameen Nayfeh.
Vincitore del premio Pubblico alle Giornate degli Autori a Venezia77 e Miglior Film al Ajyal Youth Film Festival e al Middle East Now, sarà in sala il 25 Agosto.
«Una separazione forzata fa molto male» – Ameen Nayfeh

La trama
Mustafa e sua moglie Salwa vivono in Palestina, in due paesi distanti solo duecento metri, ma divisi dalla barriera di separazione israeliana. Alla sera, quando tutto diventa buio, Mustafa accende una luce sul suo balcone per augurare la buonanotte alla moglie e ai figli che sono dall’altra parte e che, a loro volta, rispondono con un segnale. Quando però uno dei suoi figli è vittima di un incidente, all’uomo non resta che precipitarsi al checkpoint dove gli viene negato l’accesso, senza margine di trattativa. Disperato, chiede aiuto a un contrabbandiere per oltrepassare il muro: i duecento metri si trasformano in un’odissea di duecento chilometri, alla quale si uniscono altri viaggiatori determinati a superare e sconfiggere quella barriera.
200 METRI alle Giornate degli Autori, la recensione

Cast e Personaggi
Mustafa: Ali Suliman
Salwa: Lana Zreik
Nabeela: Samia Bakri
Majd: Tawfeeq Nayfeh
Zeina: Maryam Nayfeh
Noura: Salma Nayfeh
Abu Sami: Ghassan Abbas
Nader: Nabil Al Raai
Saleh: Ghassan Ashqar

Ameen Nayfeh
Nato in Palestina nel 1988, ha trascorso i suoi anni formativi tra la Giordania e la Palestina.
Nel 2010 si è laureato in infermieristica presso l’Università Al-Quds di Gerusalemme Est. Due anni dopo, ha conseguito un Master in produzione cinematografica presso il Red Sea Institute of Cinematic Arts in Giordania. Ha scritto, prodotto e diretto cortometraggi premiati nei festival internazionali.
«200 metri è la mia storia. È la storia di migliaia di palestinesi e, sicuramente, le storie possono cambiare la vita. […] Qui, in Palestina, siamo abituati ad adattarci a nuove situazioni, a fare come viene detto e a camuffare i nostri sentimenti. Ma questo non dovrebbe essere più accettabile. La libertà di movimento è un diritto umano fondamentale che appare come una favola in una realtà così brutale. Il protagonista Mustafa ha obbedito alle regole, ha sopportato l’umiliazione e ha fatto come gli è stato detto per garantirsi una piccola possibilità di stare con la sua famiglia, ma quando quelle stesse regole che lo hanno alienato mettono in pericolo i suoi cari e il senso della paternità, potrà ancora obbedire?».
Il Poster

200 METRI, il trailer
Il film è una produzione Odeh Films (Palestina); coprodotto dalle italiane MeMo Films e Adler Entertainment, Metafora Production (Qatar), le svedesi Film i Skåne e Way Feature Films. True Colours per le vendite internazionali.
Scritto e diretto dal regista, vede direttore della fotografia Elin Kirschfink, ai suoni Sylvain Bellemare, i costumi di Fairouze Nastas, al montaggio Kamal El Mallakh. La musica originale è di Faraj Suliman mentre al suono Raja Dubayah .
Una distribuzione I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.