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Westworld: i dubbi e le certezze della quarta stagione. La recensione

Anni dopo la conclusione della terza stagione, vecchi personaggi e nuove identità si muovono in un futuro remoto in mezzo a nuove minacce e vecchi pericoli...

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Westworld  – Dove Tutto É Concesso è una serie creata da Jonathan Nolan e Lisa Joy per HBO, arrivata alla quarta stagione e ispirata al film Westworld, scritto e diretto da Michael Crichton. Dal 4 luglio 2022 sono iniziati su Sky Atlantic i nuovi episodi.

La Trama

Siamo negli Anni Cinquanta del XXI Secolo. Westworld è un parco divertimenti a tema Wild West tecnologicamente avanzato, popolato da androidi sofisticatissimi. Il parco è per ospiti ricchissimi e alla ricerca di emozioni forti, senza timore di far del male agli abitanti robot, ai quali, da programma.  è impedito danneggiare gli umani.

La Recensione

Sembra passata un’eternità dal finale della terza stagione di Westworld, la serie ispirata all’omonimo romanzo di Michael Crichton del 1973: uno show che aveva saputo brillantemente attualizzare un tema in passato banalizzato e che invece nelle mani dell’ideatore Jonathan Nolan (il fratello ugualmente concettuale di Cristopher) era diventata un’arguta, sottile, affascinante, e oscura riflessione sulle complesse relazioni dell’uomo con l’IA, muovendosi intorno a paradossi incredibilmente complessi e interessanti, mentre si dipanava l’oscura odissea sull’alba della coscienza artificiale e sul futuro del peccato.

E per quanto i primi venti episodi erano un unicum coerente che sviluppava l’idea di base in un gioco di scatole cinesi, gli otto della terza serie non erano stati capaci di tenere botta mentre la storia cercava nuovi percorsi e nuove narrazioni.

Avevamo lasciato Dolores morta dopo che Serac aveva cancellato il suo cervello, nella sua ossessiva ricerca per la chiave del Sublime.

Tutto mentre la new entry Caleb aveva distrutto Rehoboam, il super computer che controlla il pianeta, per guidare una rivolta di umani e host.

Nella scena post credit, la stagione si era chiusa mostrando Bernard nuovamente sveglio, William a Dubai nella sede della Delos e Charlotte che dichiarava di volersi differenziare da Dolores.

Ritroviamo adesso i personaggi calati in uno scenario spostato di qualche anno ancora più avanti: e la prima impressione è che il racconto abbia ripreso il controllo, muovendosi dentro quel labirinto metaforico e non che fin dall’inizio era al centro di tutto.

Un labirinto soffocante e claustrofobico costruito su più livelli, nel quale la serie precedente si era persa e che invece adesso mostra i suoi punti di forza: vistosi agganci con la nostra attualità, misteri magnetici e profondità di pensiero vertiginose.

E anche se la sigla (sempre diversa, sempre straordinariamente bella) varrebbe da sola la visione, al di là però di una messa in scena sontuosa, triangolazioni caratteriali approfondite, rimangono sempre gli stessi dubbi.

La storia fondante aveva trovato una sua compattezza e compiutezza con il finale dell’episodio 20: una storia talmente perfetta in sé da aver lasciato un compito fin troppo gravoso alla sceneggiatura successiva, costretta a dover proseguire una narrazione anche una volta che il nucleo aveva fatto il suo corso.

I vari segmenti sono talmente tortuosi e intricati da mantenere ancora un fascino proibito, ma il pericolo per lo spettatore è perdersi in qualche svolta repentina e non trovare più capo né coda, ma soprattutto interesse a proseguire il percorso insieme a personaggi che cambiano volto e nome.

Il terrore esistenziale alla base del dualismo forzato e spaventosamente attuale tra umanità e IA si è diluito in mille rivoli che potrebbero stentare a trovare una quadratura.

Un nuovo ordine mondiale, una nuova minaccia, nuovi personaggi e vecchie identità; e ancora, rivolte, complotti, potere e corruzione, scontri all’ultimo sangue: un miscuglio di situazioni e suggestioni che potrebbero trovare una giustificazione negli otto episodi totali così come rimanere un mosaico sfilacciato.

Non rimane allora che armarsi di pazienza e arrivare fino alla fine: sperando che dal labirinto si possa uscire soddisfatti senza rimanere incastrati in qualche cul de sac.

I due registi Fabio e Damiano D’Innocenzo raccontano della loro nuova miniserie ‘Dostoevskij’

Westworld

  • Anno: 2022
  • Durata: 4 stagioni, 36 episodi
  • Distribuzione: HBO, Sky Atlantic
  • Genere: fantascienza
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Data di uscita: 04-July-2022