Le Due Verità (Ordeal By Innocence) è una miniserie della BBC del 2018 basata sull’omonimo romanzo di Agatha Chrsitie, e disponibile in streaming su Sky Atlantic.

Una ricchissima famiglia britannica viene sconvolta dal brutale omicidio della madre: la donna, ricca ereditiera che aveva adottato cinque figli, è stata uccisa probabilmente da uno di loro, Jack. Che nonostante sostenga di avere un alibi non riesce a provarlo, e viene quindi condannato in prigione dove morirà in una rissa.
Qualche mese dopo, quando il vedovo sta per risposarsi con una giovanissima e bella ragazza, arriva in villa uno scienziato che sostiene di essere l’alibi vivente dell’innocenza di Jack….
Le Due Verità era uno dei libri più amati dalla sua autrice, e, contrariamente a quanto accade nella bibliografia della Christie, approfondisce non poco le psicologie di ognuno dei personaggi.
Il cast è perfetto e funzionale. La trama è appassionante anche se tradisce il testo proprio dove fa più male.

Agatha Christie è una delle scrittrici di detection più venduta al mondo: con all’attivo “solo” 66 romanzi lunghi e 14 raccolte, tutte le sue opere sono però costantemente ristampate in diversi formati e diverse lingue.
La sua caratteristica vincente risiede non tanto nella sua prosa (dichiaratamente piatta), né nei messaggi politici (i libri sono intrisi di ideologia come accade spesso, ma oltre a essere ideologia retriva non dà neanche fastidio perché è totalmente connaturata ai personaggi che descrive e fa quindi da sfondo storico): l’eccellenza dell’autrice di Torquay sta nella forma e nell’architettura insieme elaborata e cristallina delle sue storie, nel suo sperimentare in maniera anarchica e folle, all’interno di una gabbia -per lei- rigidissima sopra cui scrivere, le soluzioni del giallo.
Esperimenti formali così vasti che è difficile pensare a un espediente non usato, che hanno dato vita a veri e propri capolavori, scrivendo la storia del genere: difficilmente può esistere oggi la soluzione a un omicidio che Agatha non abbia pensato e utilizzato.
Un libro in cui l’intera struttura scaturisce dal titolo (Perché Non L’hanno Chiesto Ad Evans?), un altro dove l’assassino è il detective, un altro dove lo sono tutti i protagonisti e un altro dove non lo è nessuno (…), un romanzo dove le vittime vengono uccise in ordine alfabetico e un altro ancora dove tutti i protagonisti vengono uccisi tranne il colpevole, un romanzo dove l’assassino è stato trovato e impiccato ma l’indagine si riapre due anni dopo, uno basato sul bridge dove la prova cruciale è data dal modo in cui il colpevole gioca a carte, un altro dove l’omicidio viene visto attraverso il finestrino di un treno: libri e storie realmente rivoluzionarie, la cui forza risiede solo e soltanto nella struttura drammaturgica e nelle parole, dato che la stessa scrittrice sapeva bene di essere una vera e propria illusionista dei testi.

Sono tanti i titoli leggendari, che hanno ispirato altrettante opere sul grande e piccolo schermo (tra cui ricordiamo anche la prova di Kenneth Branagh con Assassinio Sul Nilo, più volte rimandato nella data d’uscita a causa dell’emergenza covid)
L’Assassino Di Roger Ackroyd, Dieci Piccoli Indiani, Assassinio Sull’Orient Express, Trappola Per Topi, Le Due Verità: questo in particolare si lascia ricordare proprio per l’atmosfera psicologica opprimente, che la regista Sandra Goldbacher non dimentica di inserire nelle sue ambientazioni.
Ma proprio per tutto quello finora detto, rimane il solo rimpianto che Le Due Verità non sia rimasto fedele lì dove era più importante, fino all’ultima pagina della soluzione: riuscendo però ugualmente ad appassionare per il lavoro fatto sul mistero e per l’attualizzazione dei caratteri, tutte cose in grado di stupire sinceramente lo spettatore.
Nel cast, Matthew Goode, Bill Nighy e quel Christian Cooke che ha completamente rigirato le scene interpretate da Ed Westwick, accusato da tre donne di violenza sessuale e quindi prontamente eliminato dalla BBC dal set.