Ciao a tutti,
questa che leggete è una richiesta informale a tutti coloro che, pur non
informati completamente di quanto sta succedendo in Italia a causa dei tagli
indiscriminati alla cultura, allo spettacolo e alle università, frutto di
politiche vessatorie da parte del governo, conosce, o comunque può immaginare,
le conseguenze per coloro, i lavoratori e lavoratrici dello spettacolo e delle
università, che le subiscono.
Siamo artisti, attori, attrici, registi, filmmakers, costumisti, direttori
della fotografia, danzatori, tecnici del teatro e dell’audiovisivo,
sceneggiatori, musicisti, scenografi, tecnici del suono, manovalanze.
Siamo precari e intermittenti.
Nei mesi scorsi abbiamo portato le nostre proposte di un sistema welfare che
ci tuteli e corrisponda veramente ai tempi in cui viviamo, sui palcoscenici
dei teatri Valle, Eliseo e Teatro dell’Opera a Roma, dove abbiamo ritardato l’
inizio delle premieré rispettivamente di Emma Dante, Paolo Poli e Ruggero
Cappuccio e protestato contro un governo che non è capace di gestire la
vitalità che emana dalla nostra giovinezza, in un paese che ci vorrebbe tutti
già vecchi e morti.
Abbiamo, per gli stessi motivi, sempre a Roma occupato il cinema Metropolitan
– uno dei due in città a proiettare film in lingua originale con i sottotitoli
– chiuso nel dicembre scorso per lasciare spazio, probabilmente, ad uno store
della Benetton. Vi abbiamo proiettato “La Grande guerra” di Mario Monicelli,
riaprendolo così, per una sera, alla città e ai suoi cittadini.
Eravamo in piazza, il 14 e 22 dicembre 2010, affianco di studenti e
ricercatori universitari, come Lavoratori e Lavoratrici precari dello
spettacolo – convinti che il mondo dello spettacolo e delle università sia
attraversato dallo stesso vento: quello della conoscenza.
Pochi giorni fa abbiamo occupato il Ministero della Cultura a Roma per
chiedere le dimissioni di Sandro Bondi, ministro della cultura italiana.
Oggi, alcuni di noi, sono a Berlino per il festival del cinema. Altri
arriveranno.
Abbiamo fatto richiesta ufficiale all’organizzazione del Festival di leggere
un comunicato sui palcoscenici delle prime dei film italiani in concorso nelle
varie sezioni.
Stiamo aspettando una risposta.
Nel frattempo, però, saremo a fare volantinaggio, per informare il pubblico
del festival della grave situazione in cui versa la Cultura – senza paura a
pronunciare questa parola che è spesso tacciata come “retorica” – in Italia, i
giorni del festival:
– venerdì, 11 febbraio, alle ore 18.20 davanti il Cinemax 7 per la prima del
film di Giulio Manfredonia “Qualunquemente”.
– Sabato, 12 febbraio, alle ore 10.20 davanti il cinema International per la
proiezione del film in memoria di Mario Monicelli “Il marchese del grillo”.
– Sabato, 12 febbraio, alle ore 21.20 davanti il cinema International per la
prima del film di Gianni Di Grigorio “Gianni e le donne”.
Vi aspettiamo! Per darci una mano, per informarvi, semplicemente per
partecipare.
Grazie!
INFO: Emilio.Vacca@libero.it
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