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Focus Italia

Magari, la sorprendente opera prima di Ginevra Elkann, disponibile su Raiplay

Un’opera che arriva dritta al cuore e di cui difficilmente si riesce a dimenticare. Assolutamente da non perdere

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Presentato come film d’apertura al 72° Locarno Film Festival, Magari è la sorprendente opera prima di Ginevra Elkann (classe 1979), la quale, dopo aver prodotto diversi lungometraggi, come Cloro (2015) di Lamberto Sanfelice e Mektoub, My Love: canto uno (2017) di Abdellatif Kechiche, ha deciso finalmente di passare dietro alla macchina da presa. Inoltre Elkann è stata assistente alla regia di Bernardo Bertolucci e Anthony Minghella.

Magari segna il suo debutto come regista dopo una breve parentesi avvenuta nel 2005 con il cortometraggio Vado a messa, presentato alla 62°Mostra del Cinema di Venezia. Il film sarebbe dovuto uscire nelle sale cinematografiche il 28 Marzo, ma a causa della pandemia di Covid-19 è stato reso disponibile da Rai Cinema in esclusiva su Raiplay dal 21 Maggio 2020.

La storia ruota attorno a una coppia separata alle prese con la gestione dei propri figli, tre bambini che sono costretti a stare dietro a due genitori che vivono in posti diversi: la loro madre Charlotte (Céline Sallette) a Parigi, incinta del nuovo compagno Pavel (Benjamin Baroche), e Carlo (Riccardo Scamarcio), sceneggiatore cinematografico in piena crisi creativa, che vive a Roma. Quando quest’ultima decide di affidargli i loro tre figli, Carlo si troverà a far fronte a una serie di inevitabili conseguenze che gli daranno modo di ragionare sul rapporto che ha avuto con loro negli ultimi anni. A narrare la vicenda è la piccola Alma (Oro De Commarque), che continua a credere che la propria famiglia possa definitivamente ricongiungersi.

La sceneggiatura, scritta da Elkann stessa insieme a Chiara Barzini, si va ad aggiungere a una serie di numerose opere che hanno come argomento il complesso rapporto genitori-figli. Elkann però aveva dichiarato durante la conferenza stampa, avvenuta virtualmente, che questa sua opera è un film sull’idea della famiglia e non sulla famiglia. Il film si basa sui ricordi personali della regista, in quanto anche lei come la piccola Alma è figlia di genitori separati. Attraverso il suo personaggio ha voluto descrivere con dovizia di particolari ciò che una bambina si immagina della propria famiglia, mostrando le gioie e le sofferenze che a quell’età possono segnare profondamente il proprio vissuto. L’ambientazione anni ’80 e la stupenda fotografia di Vladan Radovic fanno da sfondo a una vicenda che descrive come i rapporti familiari siano importanti, ma che non è detto che lo siano per forza quelli di sangue, piuttosto che la famiglia può essere anche quella che si sceglie. Nel cast compaiono anche due attori straordinari come Giovanni Visentin e Florinda Bolkan nei panni di Ugo e Olga, i genitori di Carlo. Un’opera che arriva dritta al cuore e di cui difficilmente si riesce a dimenticare. Assolutamente da non perdere.

  • Anno: 2019
  • Durata: 99'
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia, Francia
  • Regia: Ginevra Elkann