Roman Polanski non andrà alla cerimonia per i premi Cesar in programma venerdì a Parigi, dopo la decisione di un gruppo di femministe di manifestare contro le 12 nomination per il suo film J’accuse. Lo ha annunciato il regista franco-polacco alla France Presse.
“È con rammarico che prendo questa decisione – afferma nella dichiarazione -, quella di non affrontare un tribunale di opinione autoproclamatosi, pronto a calpestare i principi dello stato di diritto in modo che l’irrazionale trionfi di nuovo senza discussione”.
Il film, uscito in Italia l’estate scorsa con il titolo “L’ufficiale e la spia”, è la storia del capitano francese Alfred Dreyfus, quarantenne ufficiale di origini ebraiche, che nel 1894 viene ingiustamente accusato di tradimento e spionaggio, e condannato all’ergastolo da scontarsi sulla temibile Isola del Diavolo, nella Guyana francese.
Aggiunge il regista: “Per diversi giorni la gente mi ha chiesto se sarei andato o meno alla cerimonia. La vera domanda da porsi è un’altra: come potrei? Le attiviste minacciano un linciaggio pubblico. Ci saranno manifestazioni, qualcuno pianifica una piattaforma… Promette di sembrare più un simposio che una celebrazione del cinema fatta per premiare i suoi più grandi talenti.”