Overlord è un film indescrivibilmente divertente. Scritto con una trama da b-movie, ma realizzato con un regia e messa in scena da serie A, nel film non c’è un sotto testo morale che cerca di dialogare con lo spettatore, tutt’altro: il lungometraggio di Julius Avery, prodotto da J.J. Abrams, vuole semplicemente divertire e sorprendere con una trama da fantascienza, scritta come un thriller ma inserita in una storia di guerra.
I protagonisti sono seduti su un aereo militare in volo sopra la Francia: la loro missione è distruggere una stazione radio tedesca per permettere agli alleati di sbarcare in Normandia. Una trama ridotta all’osso per preparare lo spettatore a continui colpi di scena. L’attesa è, infatti, l’elemento su cui più il film si concentra, tutto sembra preparare lo spettatore a qualcosa: un cambiamento. Eppure è impossibile evitare di sottolineare quanto la messa in scena sia importante per Overlord; nella prima scena, con i militari in procinto di paracadutarsi sul suolo francese, gli aeroplani americani vanno in fiamme colpiti dalla contraerea nazista. Fuoco, le saette dei proiettili, il metallo tagliente e il sangue. Fin dall’inizio il ritmo del film spinge sull’acceleratore, rallentando nei punti giusti, e compiendo pericolose curve a gomito. Ogni scelta è coraggiosa, ma azzeccata, quando la trama cambia repentinamente identità, cambia anche totalmente genere, ma il film, senza mai perdere l’attenzione dello spettatore, continua a irrorare con fiumi di iperrealismo la messa in scena.
Ci sono tanti generi e riferimenti cinematografici da cui Overlord sembra prendere esempio, ma riesce sapientemente a guidare lo spettatore nella lenta ma costante discesa nell’horror. Complice anche l’interpretazione di tutto il cast, che riesce decisamente a mantenere costante l’equilibrio tra crudo realismo e esaltazione fantascientifica. Senza, l’intero film, anche se magnificamente girato, avrebbe perso gran parte del suo fascino. Attraverso personaggi caricaturali e sopra le righe – appositamente creati per essere sempre più in linea con il trasformarsi della trama – scene splatter sempre più spettacolari e tanta ironia, Overlord comunica con efficacia le sue reali intenzioni: mai prendersi sul serio.