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Film da Vedere

Viaggio da sola. Cosa sapere sul film di Maria Sole Tognazzi

Maria Sole Tognazzi raggiunge un risultato garbato ma non ruffiano, snello ma non esile, malinconico ma non mesto, realizzando un’opera gradevole e per certi versi anomala all'interno del cinema italiano contemporaneo

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Viaggio da sola, un film del 2013 diretto da Maria Sole Tognazzi, con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gianmarco Tognazzi, Alessia Barela, Lesley Manville.  Il film ha ottenuto sei candidature e vinto un premio (Miglior Commedia) ai Nastri d’Argento, 5 candidature e vinto un premio (Miglior Attrice Margherita Buy) ai David di Donatello. In Italia al Box Office Viaggio sola ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 1,7 milioni di euro e 422 mila euro nel primo weekend. Nella prima settimana di programmazione in Italia il film ha incassato 397 000 €  e in tutto il mondo 2 505 783 $.

Sinossi
Irene (Margherita Buy) è una quarantenne single, senza una famiglia e con un lavoro precario. Lavora come ispettrice di grandi alberghi ed è quindi costantemente in viaggio per far relazioni sulle strutture e valutarne gli standard. La sua vita felice procede senza intoppi fino a quando il suo ex fidanzato Andrea (Stefano Accorsi), divenuto il suo più grande amico, si ritrova a dover gestire, dopo una relazione durata poco tempo, una paternità improvvisa, coinvolgendola nei suoi dubbi e dilemmi esistenziali.

Oltre a essere un deciso passo in avanti nella carriera di Maria Sole Tognazzi, Viaggio sola è una piacevole sorpresa. I presupposti per essere il solito film carino, debole e insipido c’erano tutti. Eppure Tognazzi raggiunge un risultato garbato ma non ruffiano, snello ma non esile, malinconico ma non mesto, un’operina graziosa e per certi versi anomala all’interno del cinema italiano contemporaneo. È sicuramente un film che ha un proprio target di riferimento, ovviamente femminile, che comunque riesce a non ghettizzarsi nel recinto delle donne in libera uscita, ma sa parlare a un pubblico ben più vasto per una ragione tanto semplice quanto fine: parla di solitudine senza mai presentarla in un’ottica negativa, contrastando allo stesso tempo quell’idea della nostra “società ipersessualizzata” teorizzata dalla sessuologa inglese Lesley Manville (ma anche anaffettiva o almeno timorosa nei confronti degli affetti), secondo cui la felicità (o perlomeno la serenità) sia dettata dal fatto di avere una vita stabile con figli e partner. Evitando accuratamente la trappola dell’ovvio sentimentalismo, Tognazzi (in sede di sceneggiatura con l’attivissimo Ivan Cotroneo e Francesca Marciano) costruisce un film di dimensione europea, quindi esportabile (nonché parlato filologicamente in tre lingue, caso raro nel cinema nostrano), fotografato con lucida freddezza da Arnaldo Catinari e ambientato in alberghi di lusso in giro per il mondo (genialata di product placement: la protagonista fa l’ispettrice per conto delle agenzie di rating), che potrebbe diventare un long seller per le sempre più frequenti donne sole e (apparentemente/probabilmente) contente. Certamente il cast è ben selezionato (in palla Stefano Accorsi e Gianmarco Tognazzi, ottima Fabrizia Sacchi), ma Viaggio sola è il one woman show della magnifica Margherita Buy, l’attrice italiana più importante e rappresentativa degli ultimi vent’anni. Buy regge sulle proprie spalle l’intero film (che di per sé non ha una vera e propria storia, ma vive di stati d’animo), conferendo alla sua Irene, personaggio complesso e non usuale, ruvidezze e spigolosità soltanto sporadicamente affrontate nel suo percorso d’attrice (caratterizzato, per lo più, da donne insicure o nevrotiche, che non di rado hanno rischiato di relegarla a uno stereotipo), nonché una progressiva consapevolezza dell’eventualità di dover cercare un altro posto nel mondo. Considerando, inoltre, determinate peculiarità del personaggio (la tendenza ad analizzare la pulizia e l’ordine di una stanza anche in un negozio d’abbigliamento, fumare le sigarette nascosta nel bagno, la mancanza di un rapporto intimo con le persone care) che sottolineano ulteriormente la normalità (e non è scontato) di Irene, non resta che celebrare Margherita Buy come la migliore in campo da un ventennio per versatilità, costanza e talento.

  • Anno: 2013
  • Durata: 85'
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Maria Sole Tognazzi

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